Home In evidenza Salvini dalla Gruber manda in scena il suo Show

Salvini dalla Gruber manda in scena il suo Show

by Romano Franco

Non poteva che finire così. Dopo una lunga assenza, il leader del Carroccio ritorna dalla Gruber e, anche sta volta, se ne son viste delle belle. Matteo Salvini inizia subito a parlare di Mario Draghi e dice: “Le sue linee guida vanno bene ma prima lo ascolteremo. Finalmente non ci sono più Conte, Casalino e la Azzolina!”.

E poi, non contento, ribadisce il suo pensiero sul “Voto” che a parer suo, “rimane comunque la via maestra”.

Il dibattito infuria quando il leader della Lega dice, rivolgendosi alla Gruber: “Il governo che a lei piaceva ha fatto registrare il record mondiale di morti e di calo economico”.

E la Gruber, in tutta risposta, provocando la reazione di Salvini sottolinea, con una stoccata, che “Il record” di morti e contagi “ce l’ha la Regione Lombardia governata da Attilio Fontana”. Così il leader della Lega non ci stà e controbatte: “Mi faccia capire, i morti in Lombardia sono colpa dei leghisti, mentre quegli altri non sono colpa del governo Conte? Fa torto alla sua intelligenza se sostiene queste cose”.

Ma, con uno sprint di ipocrisia, il “lesto” Salvini se la volta e se la gira come vuole; e quindi, a parer suo, il governo: “Ha fatto registrare il record mondiale di morti e di calo economico”, ma non è colpa dei leghisti se Fontana abbia fatto registrare il record di morti e di contagi nella Regione Lombardia. Quasi non fosse che la Sanità e i numeri vengano gestiti dalle Regioni e non dallo Stato.

Ma più si va avanti e più il dibattito si fa acceso e continuano a volare stracci. Ognuno interessato a difendere il proprio ideale, e così il botta e risposta tra Gruber e Salvini prosegue. “Ma lei su questo fronte ha sempre criticato il Conte bis”, “certo, dicevano che il modello italiano era il migliore del mondo…”, “eh ma lei invece parla del modello lombardo quando avete il più alto numero di morti…”.

Salvini ha chiuso la questione dicendo: “L’epidemia è scoppiata in Lombardia, io ringrazio tutti, di qualsiasi colore politico siano, quelli che si sono adoperati per spegnere l’incendio che era nato lì. Anche in questo studio è stato detto che se ci fosse stato Salvini al governo sarebbe stata una catastrofe…”.

Come si fa a dare torto ad un’affermazione del genere, con le sue azioni propagandistiche e con il negazionismo di questa estate, ci saremmo ritrovati probabilmente più contagi e più debito sulle nostre spalle. Non ha mai dato idea di essere fermo nelle posizioni, cambia idea e ideale in base alla stagione e non si cura col tempo dei danni che infligge ai suoi “seguaci” o a chi lo segue.

Quando fa i discorsi di morale e retorica, in maniera distaccata e senza un dibattito, sembra un uomo molto maturo; peccato che, quando viene messo sotto la lente di ingrandimento e nei rari casi in cui ci sia da assumersi delle responsabilità, lui sgattaiola via e scarica sugli altri, proprio come un’adolescente immaturo. Ma, non è mai troppo tardi per crescere; e per Salvini, anche se in ritardo, pare sia giunta finalmente l’ora.

 

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