Mostra sommario Nascondi sommario
La 16ª edizione della Kaunas Biennial sarà curata da due voci internazionali che promettono di mettere al centro pratiche collettive e identità indigene. L’appuntamento è fissato dal 17 settembre al 21 novembre 2027 e segna il trentennale della manifestazione lituana.
Due curatrici, due prospettive
La direzione artistica è stata affidata a Josée Drouin-Brisebois, canadese, e a Nivi Christensen, direttrice del Nuuk Art Museum in Groenlandia. Drouin-Brisebois torna a Kaunas dopo aver curato la 13ª edizione; Christensen lavorerà in Lituania per la prima volta, portando l’esperienza maturata nella scena artistica groenlandese e nelle reti culturali indigene dell’Artico.
Conte esibisce foto che ritraggono Scarpinato con Borsellino e Delmastro con Carroccia: sappiamo con chi stare
I data center italiani potrebbero attirare 37 mld in un decennio: sfida su rete e territori

Per la direttrice della Biennale, Renata Bartusevičiūtė, la scelta riflette la volontà di guardare al passato dell’evento e, insieme, di costruire prospettive nuove per il futuro della città e della rassegna.
Un tema pratico: solidarietà, appartenenza e resistenza
La mostra principale indagherà come pratiche artistiche ed esperienze collettive si confrontano con temi di appartenenza, lavoro, memoria coloniale e trasmissione intergenerazionale.
I linguaggi previsti includono tessile, performance, installazione, voce e storytelling. L’attenzione non sarà rivolta solo agli individui ma anche ai legami tra comunità, paesaggio e terra. In questo quadro la solidarietà viene declinata non come gesto simbolico, ma come pratica di ascolto e responsabilità condivisa.
«Ci interessa la solidarietà come pratica: un modo di ascoltare, riconoscere le differenze, condividere la responsabilità e agire insieme», hanno sottolineato le curatrici, delineando un approccio relazionale e partecipato.
Il progetto si svilupperà attraverso dialoghi con artisti, territori e memorie in trasformazione, cercando di creare spazi di comprensione comune in un contesto globale segnato da molte incertezze.
I profili curatoriali
Josée Drouin-Brisebois è Director of National Engagement alla National Gallery of Canada e in passato ha lavorato come Senior Curator of Contemporary Art. Ha collaborato alle esposizioni del Padiglione canadese alla Biennale di Venezia tra il 2011 e il 2019 e ha curato mostre in Canada, Italia, Austria e Lituania.
Nivi Christensen dirige il Nuuk Art Museum e opera come curatrice e consulente per progetti in Groenlandia e oltre. Insegna come guest lecturer all’Ilisimatusarfik – University of Greenland e dedica gran parte del suo lavoro al rafforzamento della scena artistica locale e ai legami tra culture indigene artiche.
Da una tradizione tessile a una piattaforma multidisciplinare
La biennale è nata nel 1997 come Kaunas Textile Biennial, frutto di una radicata tradizione tessile nella città, sviluppata anche durante gli ultimi decenni del periodo sovietico. Il tessile è rimasto un elemento caratterizzante ma, col tempo, il programma si è ampliato.

Nel 2007 la parola «textile» è stata rimossa dal titolo e la manifestazione ha iniziato ad accogliere video, sound art, danza contemporanea e pratiche performative, oltre a progetti con forte componente sociale. Tra questi figurano Friendly Zone (avviato nel 2007) e Hemispheres (sviluppato tra il 2009 e il 2011).
Dalla sua fondazione la Biennale ha coinvolto oltre 1.400 artisti provenienti da più di 60 Paesi, mantenendo una marcata indipendenza istituzionale. La 15ª edizione, Life After Life, curata da Adomas Narkevičius, si è svolta dal 12 settembre al 23 novembre 2025.
Cosa aspettarsi per il trentennale
Con il sostegno del Lithuanian Council for Culture e della municipalità di Kaunas, il programma celebrativo affiancherà alla mostra centrale una serie di esposizioni collaterali, incontri, conversazioni e attività educative.
Le iniziative puntano a riflettere sulla storia dell’organizzazione, sul rapporto con la città e sul ruolo che la biennale ha assunto nella scena dell’arte contemporanea lituana. L’elenco degli artisti e il programma completo saranno resi noti nei prossimi mesi.











