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Una buddy comedy poliziesca ambientata nel mondo dell’arte arriva su Netflix: si chiama ChiaroScuro e mescola omicidi, attribuzioni dubbie e un passato da ricostruire. La serie debutterà in streaming l’11 novembre, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Freestyle.
Un consulente d’arte al centro delle indagini
Il protagonista è un art advisor dal fiuto infallibile. Cosmo Speranza, interpretato da Pierpaolo Spollon, riconosce con un colpo d’occhio opere autentiche e contraffatte.
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ChiaroScuro: Netflix porta il mondo dell’arte tra falsi e omicidi

Questa capacità professionale lo porta fuori dal circuito delle aste: viene chiamato dalla Squadra Mobile di Roma per aiutare a risolvere un omicidio avvenuto in un museo. Al suo fianco c’è l’ispettore Angelo Tiberi, ruolo affidato ad Andrea Lattanzi, con cui nasce una coppia investigativa fondata sul contrasto di metodi.
Da un lato l’attenzione ai materiali, alle pennellate e alle firme; dall’altro le procedure classiche della polizia. Il risultato è un confronto continuo tra lettura visiva e deduzione forense, dove anche una scena del crimine può essere «allestita» come se fosse un’opera.
Un quadro che riapre vecchie ferite
La svolta nella vicenda arriva quando su una scena del crimine viene trovato un dipinto che Cosmo identifica come la rappresentazione della sua casa d’infanzia. Da quel momento le indagini assumono una dimensione personale.
L’elemento artistico trascina il protagonista a riesaminare eventi familiari, tra cui il suicidio del padre. Così il contrasto fra vero e falso si trasferisce dalla tecnica alle memorie: un’opera può essere contraffatta, ma anche un ricordo può nascondere verità non dette.
Produzione, cast e autori
ChiaroScuro è una produzione Lux Vide, parte del Gruppo Fremantle, diretta da Jan Maria Michelini. La serie è composta da otto episodi.

Nel cast figurano, oltre a Spollon e Lattanzi, Matilde Gioli, Romana Maggiora Vergano e Aurora Giovinazzo, con la partecipazione di Paz Vega e Alessandro Preziosi.
La sceneggiatura è firmata da Umberto Gnoli, Michela Straniero, Francesco Arlanch, Elena Bucaccio e Silvia Leuzzi.
Tono e chiavi interpretative
Rispetto ad altri prodotti che hanno esplorato il sistema dell'arte con toni cupi o satirici, questa serie predilige un registro più leggero, vicino alla buddy comedy. Il crimine resta però al centro.
Il titolo gioca sull’ambivalenza: chiaroscuro come tecnica visiva, ma anche come metafora morale. Tra superficie e retroterra, autenticità e inganno, la storia indugia sulle sfumature invece che sui contrasti netti.












