Mostra sommario Nascondi sommario
La Rai ha inflitto una sospensione di dieci giorni a Sigfrido Ranucci, senza però indicare le date esatte né motivare pubblicamente la scelta. La decisione arriva mentre è in corso un contenzioso giudiziario sul suo allontanamento dalla conduzione di Report, rendendo il caso particolarmente delicato.
Le contestazioni formali
Secondo quanto riferito da fonti di stampa, l’azienda avrebbe mosso quattro contestazioni disciplinari nei confronti del giornalista. Tra gli addebiti figurano ingressi non autorizzati in sede da parte di Laura Cianfoni, il contenuto di una conversazione con il parlamentare M5S Dario Carotenuto, l’inoltro di mail aziendali a Valter Lavitola e la denigrazione di colleghi, in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, inizialmente indicati come possibili successori alla guida di Report.
Conte esibisce foto che ritraggono Scarpinato con Borsellino e Delmastro con Carroccia: sappiamo con chi stare
I data center italiani potrebbero attirare 37 mld in un decennio: sfida su rete e territori

La Rai non ha reso pubblici i dettagli che hanno portato alla sanzione né ha precisato a partire da quale giorno scatterà la sospensione.
Reazioni dell’interessato e del suo legale
Sul suo profilo Facebook Ranucci ha rilanciato un articolo di ilfattoquotidiano.it e ha ricordato alcuni impegni pubblici in programma: tra questi una serata a Bologna al teatro Duse e altre date in ottobre ad Albenga, Reggio Calabria e Calcinato. Il giornalista ha chiuso il post citando un verso di Francesco De Gregori.
Il legale del conduttore, Roberto De Vita, ha annunciato che «il provvedimento sarà impugnato». De Vita ha inoltre sottolineato come la sanzione sia stata notificata mentre il tribunale del lavoro di Roma sta valutando il ricorso cautelare di Ranucci contro la rimozione da Report, segnalando la «coincidenza temporale» della nuova misura con gli atti difensivi già depositati.
Il percorso giudiziario e i tempi
La pronuncia del giudice del lavoro sul ricorso urgente contro la rimozione dalla conduzione del programma era attesa a breve; la decisione potrebbe arrivare nelle prossime ore, secondo le informazioni disponibili. Dopo l’udienza del 23 settembre la giudice Donatella Casari aveva fissato il 30 settembre come termine per il deposito delle note dalle parti, che tuttavia è stato prorogato per consentire ulteriori integrazioni.

La vicenda ha anche una scadenza interna all’azienda: secondo quanto risulta, la Rai aveva fissato al 13 ottobre il termine entro il quale Ranucci doveva scegliere tra le tre opzioni proposte dall’azienda sul suo futuro professionale.
La polemica politica e le dichiarazioni di Rai
Il caso ha subito acceso anche il fronte politico. Esponenti del Movimento 5 Stelle hanno attaccato duramente il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, definendo le sue dichiarazioni di una «sfrontatezza senza limiti» e contestando la sua imparzialità, anche alla luce di presunte affiliazioni politiche.
Corsini, intervenuto a Milano durante la presentazione del programma 2 di picche condotto da Tommaso Cerno, ha commentato la possibilità che il tribunale del lavoro decida per il reintegro di Ranucci dicendo di «sperare che questo non accada» e ribadendo di aver agito secondo quanto riteneva necessario. Le parole del dirigente hanno provocato repliche nette dal Movimento 5 Stelle, che hanno denunciato un clima di parzialità dentro l’azienda.
La vicenda resta aperta su più fronti: la decisione giudiziaria imminente, la sanzione disciplinare non dettagliata e la disputa politica che accompagna il caso. Tutti elementi che determineranno i prossimi sviluppi sul futuro della trasmissione e sulla posizione di Ranucci in Rai.











