Conte esibisce foto che ritraggono Scarpinato con Borsellino e Delmastro con Carroccia: sappiamo con chi stare

Mostra sommario Nascondi sommario

Giuseppe Conte ha sollevato ieri un acceso scontro in aula durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale, mostrando una serie di fotografie che, a suo dire, mettono in evidenza scelte politiche e legami imbarazzanti. Il leader del Movimento 5 Stelle ha chiamato direttamente in causa Fratelli d’Italia e chiesto al partito di chiarire da quale parte intende stare.

La foto di Scarpinato con Falcone e Borsellino

Nel suo intervento Conte ha estratto una fotografia che raffigura Roberto Scarpinato insieme ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’immagine è stata definita dal leader M5S non soltanto come testimonianza storica, ma come prova della serietà e dell’impegno di Scarpinato nella lotta alla mafia.

Riproduzione di una fotografia d'archivio che ritrae magistrati in posa formale
La foto mostrata da Conte che ritrae magistrati storici come simbolo della lotta alla mafia.

Conte ha accusato Fratelli d’Italia di aver «infangato gravemente Roberto Scarpinato» e di essersi assunta l’«ardire» di sfidare il Movimento 5 Stelle sul terreno politico. Le parole puntano a esercitare pressione pubblica affinché il partito di Giorgia Meloni prenda una posizione netta.

Altre fotografie e le contestazioni

Oltre alla foto con i giudici antimafia, il leader M5S ha mostrato due scatti aggiuntivi. In uno ha indicato il sottosegretario Gianfranco Delmastro in atteggiamento affettuoso con Caroccia, definito da Conte «prestanome di un clan camorristico»; nell’altro ha mostrato la presidente dell’Antimafia, Laudomia Colosimo, con le mani intrecciate a quelle di Giovanni Ciavardini.

Mani che mostrano fotografie e documenti in aula parlamentare durante un dibattito
Altre fotografie esibite da Conte durante le dichiarazioni di voto, oggetto di contestazione.

Sul punto Conte ha ricordato che Ciavardini è stato «condannato con sentenza passata in giudicato come esecutore materiale della strage di Bologna del 1980», citando la sentenza passata in giudicato. L’esibizione delle foto è stata accompagnata da un richiamo ai valori e alla memoria: «per chi dimenticasse e avesse perso la memoria…», ha scandito il leader M5S.

Implicazioni politiche

La mossa di Conte ha riacceso la tensione tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia in un passaggio parlamentare già delicato. L’accusa pubblica punta a costringere il partito di maggioranza a chiarire la propria posizione sui profili citati.

Il confronto in aula rimane apert o: da una parte la richiesta di trasparenza e chiarimenti, dall’altra la possibile replica politica di Fratelli d’Italia su quanto esibito ieri. Il dibattito sulla legge elettorale prosegue, ma con un nuovo elemento di divisione tra le forze politiche.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Avanti live è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento