Forza Italia schiera Matteo Perego di Cremnago nella corsa a Milano, sfida a Palazzo Marino

Mostra sommario Nascondi sommario

Antonio Tajani ha indicato Matteo Perego di Cremnago come possibile candidato sindaco del centrodestra a Milano, una scelta che apre la partita interna alla coalizione. La proposta rilancia il ruolo di Forza Italia nella corsa a Palazzo Marino e porta sul tavolo nomi già discussi nel centrodestra.

La mossa di Forza Italia

Il leader azzurro intende proporre ufficialmente **Matteo Perego di Cremnago** come candidato del centrodestra per guidare Milano. La nomina, se confermata, metterebbe a disposizione della coalizione un profilo definito e riconoscibile, diverso dai candidati emergenti finora menzionati.

Chi è Matteo Perego

Perego è un quarantaquattrenne milanese con un passato manageriale nel gruppo **Giorgio Armani**. Prima di entrare in politica ha svolto attività imprenditoriale e si è poi avvicinato a Forza Italia, dove è deputato; dal 2022 ricopre la carica di **sottosegretario alla Difesa** nel governo guidato da Giorgia Meloni.

Profilo imprenditoriale: una figura in abito in un ufficio moderno che evoca esperienza manageriale
Il passato manageriale e il legame con il mondo produttivo sono punti chiave del profilo di Perego.

Per gli azzurri il suo punto di forza è duplice: è percepito come **berlusconiano di lungo corso**, ma non è parte della vecchia classe dirigente del partito. Il suo curriculum internazionale e i rapporti con il mondo produttivo vengono indicati come elementi utili per la competizione milanese.

Sostegni locali e ragioni del consenso

Nel territorio lombardo il nome di Perego ha raccolto apprezzamenti trasversali. Letizia Moratti ha definito il suo profilo «forte e credibile», sottolineando competenze e una sensibilità liberale e moderata che, a suo avviso, si collega alla tradizione civica della città.

Incontro tra esponenti locali in una sala riunioni che simboleggia il sostegno trasversale
Sostegni locali e dialogo con i civici sono centrali nella costruzione del consenso.

Il coordinatore regionale di Forza Italia, Alessandro Sorte, ha puntato sull’idea di un esponente del centrodestra in grado di dialogare con ambiti diversi e di intercettare un elettorato riformista attento alla concretezza. Anche la capogruppo Stefania Craxi ha espresso fiducia, descrivendo Perego come «la persona giusta per costruire un’alternativa a Milano».

La posizione di Fratelli d’Italia e il nodo civici

Da Fratelli d’Italia il presidente del Senato **Ignazio La Russa** ha riassunto la situazione indicando tre nomi in lizza: **Perego**, **Maurizio Lupi** e **Silvia Sardone**. Lupi resta da tempo la prima scelta del partito, ma La Russa ha precisato che anche gli altri politici citati sono ottimi candidati.

Il presidente del Senato ha inoltre evitato di escludere figure civiche, invitando le personalità che si erano dichiarate disponibili a non disperdere il loro apporto e a incontrare i vertici della coalizione. «Sono grandi risorse», ha detto a margine di un evento, offrendo così una apertura che potrebbe influenzare le prossime trattative.

Che cosa cambia davvero

La proposta di Perego sposta l’ago della bilancia verso un candidato con radici imprenditoriali e collegamenti nazionali. Per il centrodestra milanese la scelta sarà anche una verifica sulla capacità della coalizione di armonizzare candidature politiche e spinte civiche.

Nei prossimi giorni la partita si concentrerà sui tavoli di coalizione, dove dovranno trovare sintesi le preferenze dei partiti e le aspettative del mondo civico e produttivo cittadino.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Avanti live è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento