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Il Senato ha sospeso i lavori a Palazzo Madama per ricordare Emma Bonino, morta questa mattina a Roma all’età di 78 anni. La notizia è arrivata mentre l’Aula stava esaminando emendamenti alla nuova legge elettorale: il presidente Ignazio La Russa ha chiesto un minuto di silenzio, seguito da un lungo applauso.
Il ricordo in Parlamento
Nel richiamo all’ordine, il presidente del Senato ha sottolineato la coerenza e l’impegno politico di Bonino. Ha citato le battaglie che le hanno guadagnato stima anche tra esponenti distanti sul piano politico, invitando l’Assemblea a riconoscerne il ruolo pubblico.
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La pausa istituzionale è avvenuta in un momento di lavoro parlamentare intenso, e il centro dell’attenzione si è spostato per alcuni minuti sulla figura che per decenni ha animato dibattiti e campagne sui diritti civili.
Una carriera attraversata dalle istituzioni
Emma Bonino ha ricoperto ruoli istituzionali di primo piano: è stata parlamentare, ministra e commissaria europea. La sua esperienza politica l’ha resa nota a livello nazionale e internazionale.

Nel corso della sua carriera è stata inoltre riconosciuta come una delle figure simbolo delle lotte radicali per i diritti civili, iniziative e campagne che hanno segnato percorsi di cambiamento nella società italiana.
Approfondimenti editoriali
La Stampa ha pubblicato un ritratto della sua vita e un racconto che ripercorre anche il suo arresto nel 1975, contributi che offrono un quadro cronologico e biografico della sua vicenda pubblica.
La scomparsa di Bonino riapre la riflessione sulle trasformazioni politiche e civili degli ultimi decenni e sul lascito di una personalità che ha lasciato un’impronta nelle istituzioni e nel dibattito pubblico.











