Riduzione del bollo limitata: al momento dura un anno e riguarda solo l’auto più piccola

Mostra sommario Nascondi sommario

Il governo ha approvato un decreto che esenta dal pagamento del bollo auto per il 2027 un’ampia fetta di veicoli a bassa potenza e introduce altre misure mirate per contenere il caro carburanti. La decisione, annunciata dai vertici politici, solleva però dubbi sulle coperture e sulla natura «strutturale» dell’intervento.

Cosa prevede il decreto

Secondo la bozza esaminata dal Consiglio dei Ministri, l’esenzione dal pagamento del bollo riguarda le autovetture a benzina o diesel con potenza non superiore a 80 kW. Il beneficio si estende anche ai motocicli e ai motorini.»

Auto compatta vista di profilo in strada, simbolo dei veicoli sotto 80 kW
L’esenzione vale per le autovetture con potenza non superiore a 80 kW.

Se un contribuente possiede più veicoli, l’esenzione è riconosciuta una sola volta e si applica al mezzo con la potenza inferiore. Chi possiede contemporaneamente auto ed moto potrà usufruire dell’agevolazione una sola volta. Le auto elettriche, che già non pagano il bollo, non ricevono ulteriori vantaggi in questa misura.

Chi ne beneficia e portata dell’intervento

Palazzo Chigi stima che la misura interessi oltre il 70% delle auto circolanti, pari a circa 14,5 milioni di veicoli. L’obiettivo dichiarato è alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di mezzi leggeri per una platea ampia di cittadini.

Il leader della Lega e ministro delle Infrastrutture ha citato esplicitamente modelli diffusi sul mercato come esempio dei veicoli interessati:

  • Panda
  • 500
  • Clio
  • Yaris
  • Polo

Accise sul diesel e altri interventi

Il provvedimento conferma la proroga, la sedicesima, del taglio delle accise sul diesel ma con un meccanismo a «decalage»: dal 18 al 25 settembre 2026 lo sconto sarà di circa 12,2 centesimi al litro (calcolando anche l’effetto sull’Iva), mentre dal 26 settembre al 5 ottobre la riduzione scenderà attorno ai 6 centesimi.

Per il periodo complessivo fino al 5 ottobre il costo stimato è di circa 111,8 milioni di euro. Dopo quella data il meccanismo delle accise variabili potrà mantenere uno sconto, ma la portata e la durata dipenderanno dall’andamento del gettito Iva.

Sono stati inoltre confermati i provvedimenti rivolti al settore agricolo e agli autotrasportatori.

Il nodo delle coperture

Il testo di bozza porta in evidenza alcune incongruenze con le dichiarazioni politiche. Il premier aveva lasciato intendere che l’esenzione potesse diventare strutturale, ma la bozza formalizza l’esenzione solo per il 2027.

Documenti di bilancio su una scrivania con evidenziatore, simbolo di coperture incerte
Nel testo di bozza restano indicazioni sulle coperture non completate.

Il costo complessivo stimato per lo Stato per l’esenzione del bollo nel 2027 è di circa 2,36 miliardi di euro. Nell’articolo 7 della bozza, dedicato alle coperture, risulterebbe ancora indicata una sezione non compilata. Durante la conferenza stampa non sono stati forniti dettagli sul reperimento delle risorse.

In serata fonti di governo hanno indicato che verrebbero utilizzate risorse del Pnrr non spese nei termini previsti per compensare il mancato gettito. Altre fonti sottolineano però che questa scelta potrebbe compromettere il completamento di interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, originariamente finanziati proprio con quelle economie.

Reazioni politiche

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato l’iniziativa definendola una cancellazione «di una delle tasse più odiate dagli italiani». Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha riconosciuto che il percorso per individuare la soluzione è stato «sofferto» e ha espresso la speranza che la misura, nata come emergenziale, possa divenire stabile nel tempo.

Il vicepremier ha auspicato che l’intervento sia l’inizio di un percorso più ampio, ricordando l’appuntamento della prossima legge di bilancio. Anche il ministro degli Esteri ha espresso soddisfazione, richiamando la linea politica di una riduzione della pressione fiscale per favorire la crescita.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Avanti live è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento