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Un’immagine generata con l’intelligenza artificiale e pubblicata sui social ha preso di mira la sottosegretaria di Forza Italia, Matilde Siracusano, ritraendola senza maglietta. Lo scatto manipolato, rilanciato dal leader di FnV Roberto Vannacci e tratto da un blog calabrese, ha scatenato un’ondata di proteste trasversali proprio alla vigilia del voto di domani e lunedì a Reggio Calabria per un seggio a Montecitorio.
Cos’è successo
La foto artatamente alterata mostra inoltre il candidato di Forza Italia Fabio Roscioli e Claudio Lotito, e secondo i denuncianti sarebbe stata concepita con l’intento di screditare il centrodestra. Vannacci l'ha ripubblicata sui propri canali social, scatenando subito le reazioni politiche.
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Reazioni nel centrodestra
La deputata interessata, Matilde Siracusano, ha definito l’episodio l’ennesima prova che la coalizione non può legarsi a Vannacci: «mai con lui in coalizione», ha detto a ilFattoQuotidiano.it. La vicenda ha raccolto subito solidarietà dal suo partito e dagli alleati.
Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione e dirigente regionale di Forza Italia, ha condannato il gesto parlando di mancanza di rispetto e di un uso distorto dell’intelligenza artificiale che sostituisce le idee con «sessismo e diffamazione». Anche il ministro per i Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani (Fratelli d’Italia), ha bollato l’uso della foto come «indegno» e ha espresso vicinanza alla sottosegretaria.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha sottolineato come l’immagine alterata danneggi la dignità della donna e rappresenti un cattivo esempio dell’uso di questi strumenti, soprattutto per i più giovani.
Critiche forti e richiami alla responsabilità
Le deputate della Lega Tilde Minasi ed Elena Murelli hanno parlato di «attacco grave e indegno», definendo l’operazione un caso di bullismo digitale e di «gogna sessista» che va condannata senza riserve. Murelli ha giudicato il fatto «schifoso e gravissimo» e ha chiesto una reazione netta dalle istituzioni.

Da Forza Italia sono arrivate dure prese di posizione: Licia Ronzulli ha attaccato Vannacci definendolo «l’involuzione della specie», mentre Maria Elisabetta Alberti Casellati ha parlato di un **livello culturale e morale misero**. Stefania Craxi ha sollecitato regole urgenti sull’uso dell’IA in vista delle elezioni.
Opposizione e voci trasversali
La condanna è arrivata anche dall’opposizione. Mariolina Castellone del M5S ha richiamato alla distinzione tra satira e umiliazione, osservando che sessualizzare il corpo di una donna non è confronto politico ma degrado. Per il Pd la deputata Chiara Braga ha parlato di «squallore e volgarità», mentre Maria Elena Boschi ha esortato Vannacci a cancellare l’immagine e a chiedere scusa, ricordando di aver personalmente subito manipolazioni simili.
Anche Angelo Bonelli ha definito il fotomontaggio «volgare» e ha ribadito che il sessismo non può essere uno strumento di attacco politico.
Richieste e conseguenze
La vicenda ha rinnovato le richieste di regole più chiare sull’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito politico e mediatico e ha spinto esponenti trasversali a chiedere chiarimenti pubblici da chi ha diffuso l’immagine. Al di là delle parole forti, la polemica evidenzia la crescente attenzione sui limiti etici e legali legati alle immagini sintetiche.
- Principali figure che hanno condannato la pubblicazione: Matilde Siracusano, Paolo Zangrillo, Luca Ciriani, Ignazio La Russa, Tilde Minasi, Elena Murelli, Licia Ronzulli, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Stefania Craxi, Mara Carfagna, Maurizio Lupi, Mariolina Castellone, Chiara Braga, Maria Elena Boschi, Angelo Bonelli.











