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Pasquale Tridico accusa il governo di aver raccolto oggi una proposta che lui aveva presentato circa un anno fa: l’esenzione del bollo auto. L’eurodeputato del M5S racconta di essere stato ridicolizzato all’epoca e mette in dubbio le ragioni che hanno spinto l’esecutivo ad adottare una misura simile ora.
La replica dell’eurodeputato
Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, ha dichiarato a LaStampa che la versione odierna dell’intervento somiglia molto alla sua proposta lanciata durante la campagna per la presidenza della Regione Calabria.
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All’epoca, racconta, la destra lo aveva preso di mira sul palco di Atreju e sui social gli era stata affibbiata l’etichetta di “Cetto La Qualunque” per sminuire l’idea. Secondo Tridico, quella polemica aveva avuto risonanza nazionale nonostante la proposta fosse stata avanzata in ambito regionale.
Cosa prevedeva la proposta originaria
La misura proposta dall’esponente M5S prevedeva un’esenzione dal bollo fino a 250 euro, pensata principalmente per proprietari di auto di cilindrata media o medio-bassa. Tridico spiega che era stata fissata anche una soglia Isee piuttosto ampia, intorno ai 25.000 euro, con l’obiettivo di sostenere il ceto medio e le famiglie che usano l’auto per necessità quotidiane.

«Si trattava di una misura strutturale», riassume, cioè pensata come intervento stabile a favore delle famiglie, e non di un provvedimento temporaneo.
Perché, secondo Tridico, la misura del governo è diversa
Il provvedimento annunciato dall’esecutivo, osserva Tridico, sarebbe invece limitato a un solo anno. Questo dettaglio lo porta a parlare di una scelta che ha anche fini elettorali: la misura arriverebbe, infatti, in un anno elettorale.

Tridico sottolinea inoltre il contesto in cui la novità è stata annunciata: dopo quasi quattro anni di governo e dopo mesi in cui le famiglie hanno affrontato aumenti dei costi energetici e dei carburanti. Per lui, se l’obiettivo fosse davvero ridurre il costo della mobilità privata, l’intervento sarebbe dovuto arrivare prima.
La questione delle competenze e dei finanziamenti
Il capodelegazione M5S ricorda che il bollo auto è tradizionalmente una voce di gettito regionale. Per questo motivo aveva presentato la proposta in sede regionale.
Se l’intenzione è ora di abolire o esentare il bollo a livello nazionale, avverte Tridico, il governo cambia scala di responsabilità e dovrebbe chiarire come intende compensare il mancato gettito per le Regioni.
In chiusura, Tridico osserva con sarcasmo che, se la premier sta adottando idee lanciate da lui, «forse copierà anche la proposta di assumere duemila operatori ambientali» — riferendosi a un’altra misura del suo programma di allora.











