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Un dipinto ottocentesco nascosto sotto la celebre composizione di Marc Chagall all’Opéra Garnier è tornato al centro delle contestazioni sul patrimonio culturale francese. La richiesta di un discendente dell’autore originale di rendere nuovamente visibile il soffitto riapre un dibattito iniziato oltre sessant’anni fa.
La cupola che non si vede più
Quando il Palais Garnier fu inaugurato nel 1875, la grande cupola della sala era decorata con un’opera di Jules-Eugène Lenepveu realizzata tra il 1869 e il 1871. Dipinta direttamente sulle lastre di rame, la composizione allegorica intitolata Les Muses et les Heures du Jour et de la Nuit dialogava con lo stile e l’architettura del teatro ottocentesco.
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Dal 1964 quella pittura non è più visibile: sopra al soffitto originale è stata applicata un’altra opera, progettata nel XX secolo e posta come un secondo strato. Il manufatto di Lenepveu, tuttavia, non è stato rimosso e resta al suo posto, nascosto dall’intervento successivo.
Perché arrivò Chagall
La svolta arrivò all’inizio degli anni Sessanta. Durante una serata all’Opéra nel 1960, il ministro della Cultura André Malraux propose a Marc Chagall di realizzare un nuovo soffitto per il teatro. L’obiettivo era introdurre un intervento contemporaneo in un luogo simbolo della tradizione francese.

Chagall, allora settantaduenne e già legato al mondo della musica e del balletto, lavorò con tre assistenti. L’opera fu composta su 24 tele fissate a una struttura leggera in materiale plastico e installata sopra l’originale. L’inaugurazione avvenne il 23 settembre 1964; la superficie totale è stata stimata intorno ai 200–220 metri quadrati.
La nuova immagine, ricca di riferimenti a diversi compositori, ricevette un’accoglienza favorevole dalla stampa e divenne ben presto una delle immagini più riconoscibili dell’Opéra Garnier. Al tempo stesso, la scelta sollevò critiche legate alla continuità estetica dell’edificio.
La richiesta di riaprirlo
La questione è riemersa recentemente dopo l’intervento di Arnaud Carayon, discendente di Lenepveu e presidente della Société des Amis de Lenepveu. Carayon ha scritto al presidente Emmanuel Macron chiedendo che il soffitto del suo antenato torni accessibile al pubblico.
Tra le ipotesi avanzate c’è l’alternanza tra i due soffitti, con periodi di visibilità a rotazione, ad esempio su base decennale. L’Eliseo avrebbe risposto confermando che il presidente segue la questione e si dichiara «particolarmente attento».
Tensioni storiche e argomenti contrapposti
Il confronto fra conservazione e innovazione non è nuovo. Già negli anni Sessanta la decisione suscitò reazioni contrastanti: alcuni la giudicarono un atto di modernizzazione, altri la considerarono un’interruzione della coerenza storica dell’interno.
Il figlio di Chagall ha raccontato al quotidiano Le Monde che suo padre aveva insistito affinché il soffitto fosse rimovibile, così da preservare l’opera precedente. Altri osservatori, come il Royal Institute of British Architects, espresso all’epoca disappunto per la modifica dell’insieme decorativo.
Nel corso degli anni Novanta, durante i progetti di restauro del teatro, furono riproposte richieste per sfruttare la chiusura e rimuovere il soffitto contemporaneo. Maryvonne de Saint-Pulgent, allora responsabile del patrimonio, ricorda molte istanze in tal senso e riferimenti alla Carta di Venezia del 1964. Tuttavia quel documento non ebbe carattere vincolante sufficiente a imporre la rimozione.
Un dibattito aperto
Il direttore attuale dell’Opéra, Alexander Neef, ha ricordato su Le Monde che «questo dibattito sul soffitto di Chagall dura da oltre sessant’anni». La proposta di alternanza rilancia la domanda su come conciliare tutela delle testimonianze storiche e scelte estetiche successive.
Qualunque decisione futura dovrà bilanciare esigenze di conservazione, valore storico e ruolo pubblico dell’edificio. Per ora la situazione rimane quella di due opere sovrapposte, e la discussione continua a stimolare opinioni contrastanti tra storici dell’arte, istituzioni e discendenti degli artisti coinvolti.











