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Kylian Mbappé ha interrotto la sua collaborazione ventennale con Nike e ha firmato con il marchio svizzero di abbigliamento sportivo On Holdings. La decisione rafforza la strategia del gruppo elvetico di puntare sul calcio e di espandere la propria presenza nel continente americano, che oggi genera oltre la metà dei suoi ricavi.
Il passaggio a On e i piani del gruppo
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Secondo la casa svizzera, la firma con Mbappé fa parte di un piano più ampio per trasformare il brand in un protagonista anche nel mondo del calcio professionistico. On, noto per l’appoggio dell’ex campione di tennis Roger Federer, ha annunciato l’intenzione di lanciare i suoi primi scarpini da calcio nel 2027.

La società ha inoltre nominato Thierry Henry direttore del settore calcio, un segnale chiaro dell’investimento sull’area sportiva. Per On la crescita nel mercato americano resta prioritaria: il continente assorbe più del 50% del fatturato attuale.
Un colpo per Nike e segnali sul mercato degli sponsor
La perdita di Mbappé rappresenta un contraccolpo per Nike, che aveva puntato sul francese come ambasciatore globale. Il marchio americano aveva considerato Mbappé una figura chiave per la fase di transizione post-Cristiano Ronaldo.

Negli ultimi mesi l’industria delle sponsorizzazioni sportive ha mostrato movimenti significativi: alla recente scelta di Lamine Yamal, giovane stella del Barcellona, di passare ad Adidas, si aggiunge ora questo spostamento verso On. I grandi player stanno rivedendo le proprie strategie di endorsement.
Sui suoi profili social Mbappé ha commentato così il cambiamento: “Ancora una volta, il calcio mi ha portato a uno dei più grandi cambiamenti della mia vita. Ora mi ritrovo circondato da innovatori che sognano le stesse cose che sogno io”.
Cosa significa per i tifosi e per il futuro
Per i tifosi, il passaggio potrebbe tradursi in nuove linee di prodotto dedicate al calcio e in partnership tecniche diverse da quelle viste finora. Per il mercato, invece, è un’ulteriore prova che le alleanze tra atleti e marchi sono ancora molto fluide.
On ha ora l’opportunità di consolidare la propria immagine nel calcio professionistico. Resta da vedere come evolveranno le relazioni commerciali tra club, giocatori e fornitori di materiale sportivo nei prossimi anni.











