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Dopo mesi di tensione diplomatica con Roma sulla gestione dei migranti e la crisi di Ceuta, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha scelto la riunione interparlamentare del Psoe per rivendicare i risultati economici del suo governo e tracciare le priorità per il nuovo anno di legislatura.
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La scorsa estate ha visto un irrigidimento dei rapporti tra Madrid e Roma, culminato con la sospensione temporanea di misure Schengen e divisioni sulla risposta ai flussi migratori. Sánchez ha approfittato dell’appuntamento con deputati e senatori del suo partito per ribadire la linea del governo.

Riguardo a Ceuta, ha ricordato che, secondo i dati di Madrid, restano sul territorio circa 5.000 migranti. “Chi ha diritto all’asilo lo otterrà; chi non ne ha diritto verrà rimpatriato”, ha detto, illustrando la posizione ufficiale sulla gestione dei casi ancora aperti.
Crescita economica e obiettivi sociali
Sánchez ha sottolineato un forte recupero del potere d’acquisto delle famiglie. Secondo il premier, il reddito reale è salito di nove punti dalla pandemia, con incrementi superiori rispetto ad alcuni vicini europei.

Ha inoltre ricordato i dati sul lavoro: dall’inizio della legislatura nel 2018 il governo attribuisce alla propria azione la creazione di circa 1,5 milioni di posti di lavoro e un salto nell’occupazione femminile. Ma, ha avvertito, la sfida ora è consolidare questa crescita.
Per Sánchez la priorità non è solo il PIL. Ha indicato la necessità di accompagnare lo sviluppo con una maggiore protezione dei diritti e una distribuzione più equa delle risorse, perché la disuguaglianza resta il “tallone d’Achille” dell’economia.
Riforme sul tavolo
Tra le proposte già avviate o in discussione al Congresso il premier ha elencato diverse misure sociali che il governo intende portare a termine. Tra queste figurano l’inserimento del diritto all’aborto nella Costituzione, interventi per ridurre il numero di alunni per classe nelle scuole e norme volte a contrastare le terapie di conversione rivolte a persone omosessuali.
È inoltre prevista una legge specifica per la protezione dei minori negli ambienti digitali, pensata per aggiornare strumenti giuridici e tutele nell’era online.
Bilancio, casa e cooperazione
Sul piano fiscale l’obiettivo è approvare il bilancio 2027, dopo anni in cui il governo non è riuscito a portare a termine la legge di bilancio e ha dovuto prorogare quella del 2023. Sánchez ha definito la questione una sfida centrale per il prossimo periodo.
La priorità assoluta, ha detto, sarà il tema della casa. Il documento di previsione verrà concepito come un pacchetto con la più ampia dotazione di investimenti sociali nella storia recente dell’esecutivo, pur mantenendo il rigore fiscale che il governo indica come sua caratteristica.
Nel bilancio troveranno spazio anche stanziamenti per la cooperazione allo sviluppo, ha aggiunto, senza però entrare nei dettagli sulle cifre o sui tempi di approvazione.











