Azzurri battono la Turchia: Esposito decisivo, Vergara in luce, Doumbia sorprende. Quarti vicini

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A Bologna l’Italia ha sofferto più del previsto ma ha portato a casa un 3-1 contro la Turchia che mantiene vive le speranze di accesso ai quarti di Nations League. La serata è stata utile anche per verificare nuovi nomi e riordinare le gerarchie dopo una marcia molto intensa di impegni.

Una partenza in salita

Il commissario tecnico Mancini ha operato un ampio turnover, confermando solo Donnarumma e Bastoni rispetto all’undici visto a Parigi. La squadra, quasi del tutto rinnovata, ha faticato a trovare ritmo nei primi minuti.

Mancini osserva la panchina durante il cambio di formazione
Mancini ha operato un ampio turnover confermando solo Donnarumma e Bastoni.

Lo sblocco è arrivato al 26′ con Scamacca, che non segnava con la maglia azzurra dal 2023, ma il vantaggio non ha cancellato le impressioni iniziali: la costruzione di gioco è apparsa frammentata e alcune soluzioni non hanno convinto.

La svolta arriva dalla panchina

Intorno al 55′ Mancini è tornato sui suoi passi e ha inserito forze fresche: dentro Kayode, Calafiori e Pio Esposito, fuori Di Lorenzo, Ruggeri e Scamacca. La scelta tecnica ha alzato l’intensità della squadra.

La Turchia ha trovato il pareggio con Simsir al 61′, ma pochi minuti dopo una testa di Calafiori ha ristabilito il vantaggio azzurro (65′). Con l’ingresso di Tonali e lo spostamento di Romano a mezzala la manovra è diventata più fluida, poi all’87’ Pio Esposito ha chiuso il match su assist proprio di Romano.

Qualche certezza, qualche dubbio

Tra i profili usciti meglio dalla serata spiccano la forza di Calafiori, la concretezza di Kayode e le giocate di Doumbia, vicino al gol in più occasioni. Pio Esposito si è rivelato incisivo in area; Vergara ha mostrato qualità a tutto campo ma ha dovuto lasciare il campo per problemi fisici.

Pio Esposito esulta dopo il gol come sostituto
L’ingresso dalla panchina di Pio Esposito si è rivelato decisivo per il 3-1.

Donnarumma è stato determinante come al solito tra i pali, pur avendo commesso un’uscita giudicata inutile dallo staff tecnico. Sul piano difensivo resta però da lavorare: la Turchia è riuscita più volte a superare le linee con scatti veloci.

Implicazioni e prospettive

Il successo mantiene l’Italia al secondo posto del girone e rende la qualificazione ai quarti un obiettivo realistico, con la prossima tappa a Bruxelles che avrà valore decisivo. Per Mancini è un segnale positivo: il suo primo ciclo si chiude con un risultato utile dopo una finestra molto impegnativa.

Allo stesso tempo permangono incertezze sul fronte federale. Negli ambienti del calcio sono circolate indicazioni e voci sull’assetto dirigenziale e sul ruolo di Malagò, questioni che potrebbero condizionare il cammino a medio termine della Nazionale.

Le parole del ct

A fine partita il tecnico ha riconosciuto che il largo turnover ha inciso sulla fluidità della squadra, ma lo ha definito un rischio necessario dopo quattro gare in undici giorni. Mancini ha giudicato complessivamente positivo il bilancio e ha ribadito che la squadra andrà a giocarsi la qualificazione ai quarti a Bruxelles.

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