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Dopo dodici anni di lavori e un investimento di 915 milioni di dollari australiani, un nuovo grande museo apre a Parramatta il 7 novembre 2026. Il Powerhouse Parramatta vuole portare arte, scienza e ricerca nel cuore del Western Sydney e promette attività continue, residenze e un programma inaugurale ampio e variegato.
Un edificio pensato per il quartiere
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A Sydney debutta Powerhouse Parramatta: il museo sarà visitabile giorno e notte
Il complesso si affaccia sul Parramatta River e copre circa 30.000 metri quadrati. Progettato dallo studio franco‑giapponese Moreau Kusunoki insieme allo studio australiano Genton, ospita sette aree espositive, tra cui un grande spazio senza colonne alto 18 metri e di oltre 2.000 metri quadrati.

Oltre alle gallerie, il progetto include un cinema, un teatro da 600 posti, laboratori per attività digitali e spazi didattici. Sono previsti anche alloggi: trenta appartamenti destinati ad artisti, scienziati e ricercatori, che potranno soggiornarvi fino a tre mesi per svolgere progetti residenziali.
Il museo resterà aperto al pubblico dalle 9:00 alle 21:00 tutti i giorni. Alcuni utenti lo vivranno 24 ore su 24: i “residenti” — creativi e ricercatori — avranno accesso continuo alle strutture. «Ogni notte ci saranno dalle 90 alle 95 persone che pernotteranno qui», ha dichiarato Lisa Havilah. «Questo rende il distretto operativo 24 ore su 24. Non conosco precedenti di questo tipo».
Il programma inaugurale
All’apertura saranno presentate cinque mostre che mettono insieme oggetti storici, prestiti internazionali e nuove acquisizioni. Il percorso espositivo comprenderà oltre 3.000 pezzi, più di 1.600 provenienti dalla collezione del Powerhouse.

Tra i progetti più ambiziosi figura Task Eternal, che indaga il rapporto tra umanità e spazio e la lunga ricerca tecnologica per oltrepassare i limiti del volo e della gravità. La mostra comprende prestiti dalla NASA, dallo Smithsonian e dal British Museum e presenta motori di razzi, detriti spaziali e tute usate dagli astronauti.
All’interno di Task Eternal è incluso inoltre un intervento dell’artista James Turrell: Shangri La (Over the Hump), un’installazione immersiva basata su variazioni di luce e colore che modifica la percezione dello spazio e dialogherà con i manufatti legati all’esplorazione spaziale.
Un’altra mostra iniziale, The Mall, esplora la storia del centro commerciale come forma architettonica e fenomeno culturale, dall’arcade fino agli attuali sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Nel percorso è incluso l’archivio dell’architetto Victor Gruen, tra gli ideatori del moderno shopping mall, che in seguito criticò molte trasformazioni del modello negli Stati Uniti.
Strategia pubblica, critiche e obiettivi
Il Powerhouse Parramatta rientra in una strategia dello Stato del New South Wales volta a distribuire più equamente gli investimenti culturali in tutta Sydney, portando una grande istituzione nello sviluppo più rapido della città.
Il progetto non è stato esente da controversie: sono emerse critiche sulla gestione e sui costi complessivi, e il dibattito ha riguardato anche la demolizione di Willow Grove, un edificio storico nell’area interessata. Alcuni esponenti del mondo museale australiano hanno messo in discussione il modello del sito, sostenendo che somigli più a un distretto dell’intrattenimento che a un museo tradizionale.
Il Powerhouse punta a raggiungere circa due milioni di visitatori nel primo anno. L’ingresso sarà gratuito per la maggior parte delle attività; la mostra Task Eternal sarà accessibile con biglietto a pagamento.
L’apertura del 7 novembre segnerà l’avvio di una struttura pensata per funzionare come museo, centro di ricerca e spazio educativo, con una presenza continua sul territorio di Parramatta e offerte rivolte a pubblici diversi e in crescita.











