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Alla Mole Vanvitelliana di Ancona arriva una mostra che mette a confronto l’universo visivo di Simona Bramati con l’immaginario del Simbolismo europeo. In programma dal 27 settembre al 22 novembre 2026, MITI, METAMORFOSI, VISIONI. Colloqui immaginari nel segno dei Simbolisti indaga come motivi antichi tornino a parlare nel presente.
Un dialogo tra presente e passato
Simona Bramati ad Ancona: miti e simbolismo in mostra alla Mole Vanvitelliana
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Curata da Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli, la rassegna accosta le opere recenti di Bramati a incisioni e stampe di maestri simbolisti. L’obiettivo è mettere in luce continuità e trasformazioni negli archetipi figurativi che attraversano la cultura europea.

Tra gli autori storici presenti nel percorso si segnalano, tra gli altri, Max Klinger, Arnold Böcklin, Félicien Rops e Fernand Khnopff. Questi confronti fungono da punto di partenza per rileggere immagini mitiche e allegoriche alla luce di sensibilità contemporanee.
Tessiture tematiche: mito, metamorfosi, femminile
La mostra esplora i nuclei ricorrenti nella ricerca di Bramati: dalla mitologia classica al sacro femminile, dalla simbologia cristologica alla metamorfosi e alla numerologia pitagorica. Anche la rappresentazione della condizione femminile contemporanea occupa uno spazio centrale.

Il mito è qui inteso come un serbatoio di figure e racconti sempre riattivabili. Personaggi antichi e simboli religiosi vengono rielaborati per interrogare nodi e questioni attuali.
Il legame con il Simbolismo è evidente: alla fine dell’Ottocento gli artisti facevano largo uso di allegoria, sogno e spiritualità. In mostra, la metamorfosi agisce sia come tema iconografico sia come metodo di riscrittura delle immagini.
Spazio, cura e iniziative collaterali
MITI, METAMORFOSI, VISIONI è stata pensata per gli ambienti della Mole Vanvitelliana, il complesso settecentesco progettato da Luigi Vanvitelli sull’isola artificiale del porto di Ancona. L’allestimento dialoga con l’architettura storica del luogo.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale FEU!LAB, è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e gode del patrocinio del Consiglio Regionale — Assemblea Legislativa delle Marche. Si inserisce nel percorso di Ancona 2028 e nel programma Venus Genetrix, dedicato alla valorizzazione della creatività e dello sguardo femminile.
La mostra sarà accompagnata da incontri, conferenze e tavole rotonde. Tra gli ospiti annunciati figura il poeta e scrittore Davide Rondoni. Un catalogo pubblicato da Polistampa di Firenze raccoglierà i saggi dei curatori e i contributi delle storiche dell’arte Loretta Mozzoni e Ilaria Gobbi.











