A Venezia nel 2026 torna il Cinema Galleggiante con lo schermo sulla laguna

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La laguna veneziana si prepara a ospitare di nuovo il Cinema Galleggiante: dal 26 agosto al 13 settembre 2026 uno schermo galleggiante trasformerà le acque in una sala cinematografica all’aperto, con imbarcazioni disposte a formare un anfiteatro. L’iniziativa mescola proiezioni su pellicola, pratiche del pre-cinema, sonorizzazioni dal vivo e performance, offrendo una proposta che mira a coinvolgere pubblico e territorio.

Schermo sull’acqua e programma aperto alle sperimentazioni

Il progetto, ideato da Edoardo Aruta e Paolo Rosso, e presentato da Microclima con la curatela di Alessandra Messali, torna con una programmazione che non si limita ai confini del cinema tradizionale. Sul palcoscenico naturale della laguna sud si alternano tecniche storiche — dal teatro d’ombre alla lanterna magica — e proiezioni in 16mm e 35mm, insieme a video d’artista e formati digitali.

Proiettore cinematografico vintage con pellicola 16mm e 35mm in una sala buia.
Le proiezioni combinano tecniche storiche e formati contemporanei.

La formula mantiene il rito del pubblico che si imbarca: l’imbarco è previsto alle 19:30 e le proiezioni hanno inizio alle 20:00. L’apertura è affidata a una serata a terra gratuita il 26 agosto, con una selezione in 16mm curata da Marco Bene che include lavori di João Maria Gusmão, Peter Kubelka e Guy Sherwin, seguita da una serata danzante con L’Orchestrina di Molto Agevole.

Tra i titoli in cartellone figurano classici ricostruiti e opere di ricerca. Sullo stesso schermo saranno proiettati i corti di Buster Keaton (Neighbors e One Week) con sonorizzazioni dal vivo di Gabriele Dal Santo, e il cult muto Häxan (1922) di Benjamin Christensen, con una colonna sonora dal vivo firmata da Elvin Brandhi e Sara Persico. Il cartellone include inoltre opere di sperimentatori e artisti visivi come Harun Farocki, Stan Brakhage (sonorizzato da Francesco Cigana), Nan Goldin, Alberto Grifi, Basel Abbas & Ruanne Abou‑Rahme, Amar Kanwar e Julian Charrière.

Suono, performance e collaborazioni sul territorio

La componente sonora ha un ruolo centrale: il programma combina installazioni audio, set d’ascolto e performance live. Tra gli interventi musicali e sonori previsti ci sono quelli di FRANKIE (Franziska Aigner), Federico Chiari, Nicola Di Croce, Yasmine Hugonnet ed Enrico Malatesta. Particolarmente rilevante è la proposta attorno a The Sinking of the Titanic di Gavin Bryars, eseguita nella versione prevista dal festival con visual a cura di Bill Morrison.

Il Cinema Galleggiante si distingue anche per la capacità di costruire reti. Nel corso delle edizioni il progetto ha coinvolto oltre 90 istituzioni e più di 350 autori, proponendo circa 60 performance musicali. Per l’edizione 2026 la programmazione è realizzata in collaborazione con realtà come la Collezione Peggy Guggenheim, la Pinault Collection, la Fondazione In Between Art Film, TBA21–Academy/Ocean Space, Espace Louis Vuitton Venezia, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, la Fondazione Bevilacqua La Masa e la Rete Cinema in Laguna.

In un’epoca in cui l’immagine viaggia soprattutto su schermi personali, il festival propone una lettura alternativa: riportare il film alla dimensione collettiva e situarla nel paesaggio. Qui l’ambiente — l’acqua, il cielo, le barche — diventa parte integrante dell’esperienza visiva e sonora.

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