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Le luci ornamentali del Parlamento di Budapest e di altri edifici pubblici sono state spente: una scelta che ha suscitato il disappunto dei turisti. L’intervento è stato motivato dalla necessità di contenere i consumi elettrici durante un’ondata di caldo che ha fatto scendere il livello del Danubio a valori insolitamente bassi.
Quali luoghi sono interessati
Tra gli edifici coinvolti figura il imponente complesso del Parlamento, punto di riferimento della città, insieme ad altri palazzi pubblici che normalmente vengono illuminati per la sera. Le installazioni decorative sono state oscurate per ridurre l’uso di energia elettrica.
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Le ragioni dell’interruzione dell’illuminazione
Le autorità hanno collegato la decisione all’attuale ondata di caldo e alla necessità di ridurre i consumi energetici. Nel contesto di temperature elevate, diminuire l’utilizzo di elettricità è stato indicato come misura di prudenza.
Il periodo di siccità ha inoltre abbassato il livello del Danubio, un elemento che il comunicato collegava alla situazione climatica generale che sta interessando la regione.
Reazioni dei visitatori
La scelta ha incontrato critiche fra i turisti, per i quali le facciate illuminate rappresentano una delle attrazioni serali più apprezzate della capitale ungherese. Molti hanno manifestato delusione per la minore visibilità dei monumenti.
Nonostante il disappunto, la misura è stata presentata come temporanea e legata alle condizioni meteorologiche e al consumo di energia.












