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Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha aperto all’ipotesi di una collaborazione con Roberto Vannacci e il suo movimento, Futuro Nazionale, in vista delle elezioni politiche del 2027. Le parole di Cirielli hanno riacceso il dibattito nel centrodestra, dove emergono dubbi e aperture a seconda delle forze della coalizione.
Apertura e polemiche dentro la coalizione
Cirielli ha detto di augurarsi che sia possibile governare insieme a Vannacci, indicando un’apertura pragmatica verso il nuovo soggetto politico. Ha spiegato che la presenza di Futuro Nazionale potrebbe rafforzare l’azione del centrodestra sul tema della sicurezza.
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Da parte di Fratelli d’Italia si è subito preso le distanze, definendo le dichiarazioni del viceministro come espressione personale e non l’indicazione ufficiale del partito. La reazione sottolinea le tensioni interne sull’eventuale allargamento della coalizione.
Cirielli ha anche ventilato la possibilità di un confronto diretto: chiamerebbe Vannacci per chiedere quali problemi intende affrontare, se aspira a un ruolo di governo e quali responsabilità sarebbe pronto a assumersi.
Il quadro dei sondaggi
L’interesse per un’intesa arriva mentre i sondaggi più recenti segnalano una crescita di Futuro Nazionale. Secondo la rilevazione di BiDiMedia il movimento sarebbe al 8%, diventando il quarto partito e superando Forza Italia.

La stessa indagine registra invece una flessione per la Lega, ora sotto il 5% nelle intenzioni di voto, e una lieve perdita per Fratelli d’Italia, che perderebbe quasi un punto rispetto alla rilevazione del 6 agosto pur restando comunque sopra il 25%.
Il banco di prova: Reggio Calabria
A breve si terranno le elezioni suppletive a Reggio Calabria, dove Futuro Nazionale schiera un candidato considerato forte, frutto di una recente defezione da Forza Italia. La contesa sarà osservata come un test sul terreno: servirà a misurare il peso elettorale dei vannacciani e l’impatto sulla resa del centrodestra unito.
Al centro della corsa c’è anche il candidato del centrodestra, Fabio Roscioli, noto per il ruolo di tesoriere e per essere avvocato della famiglia Berlusconi. La presenza di candidati vicini a Vannacci potrebbe influire sul risultato finale e sul posizionamento delle singole forze nella coalizione.
Nel centrodestra, dunque, l’apertura di Cirielli apre una fase di verifiche e interlocuzioni: il confronto con Vannacci e l’esito delle consultazioni locali aiuteranno a capire se l’ipotesi di un’alleanza potrà trasformarsi in un’intesa concreta.












