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Due sviluppi legali separati coinvolgono figure e istituzioni al centro dell’attenzione pubblica: a Manhattan è stata depositata una richiesta per ottenere documenti su Thrive Capital Management, fondo guidato da Joshua Kushner, mentre la Uefa sta valutando di presentare una denuncia penale in Svizzera contro il presidente della Fifa, Gianni Infantino, per presunta cattiva gestione finanziaria.
Richiesta a Manhattan su Thrive Capital
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Un tribunale di Manhattan ha ricevuto una istanza volta a ottenere informazioni su Thrive Capital Management, la società d’investimento diretta da Joshua Kushner. Il nome di Kushner è noto anche per la sua parentela con l’ex amministrazione statunitense: è il fratello di Jared Kushner, che è stato consigliere della Casa Bianca.

Il testo della richiesta e i dettagli specifici su ciò che viene chiesto al fondo non sono stati divulgati nella sintesi fornita. Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche né da parte di Thrive Capital né dagli avvocati coinvolti che chiariscano l’origine o l’obiettivo dell’istanza giudiziaria.
La possibile denuncia della Uefa contro Infantino
Separatamente, la Uefa si starebbe preparando a presentare un ricorso penale contro Gianni Infantino davanti alle autorità svizzere. L’accusa riguarda la gestione di un progetto poi abbandonato che prevedeva la cessione a investitori privati di una quota dei diritti commerciali della Coppa del Mondo.

Secondo un documento citato dall’Associated Press e ripreso dal Guardian, l’ipotesi è di procedere ai sensi dell’articolo 158 del Codice penale svizzero. Il testo indicato descrive l’intenzione di valutare l’avvio di un procedimento penale; non è invece specificata alcuna tempistica o decisione già formalizzata.
Che impatto possono avere questi sviluppi
Entrambe le iniziative mostrano come controlli giudiziari e richieste documentali possano interessare sia attori finanziari privati sia dirigenti sportivi internazionali. Per le parti coinvolte, la conseguenza immediata è un aumento della pressione pubblica e della necessità di chiarire le proprie posizioni in sede legale.
Al momento non ci sono informazioni su eventuali indagini parallele o su altri procedimenti collegati. Sarà importante seguire eventuali comunicazioni ufficiali dai tribunali competenti e dalle entità coinvolte per capire come evolveranno entrambe le vicende.











