Home In evidenza Taccuino Elettorale, ultima settimana prima del voto: “Fai ciò che devi, accada ciò che può”

Taccuino Elettorale, ultima settimana prima del voto: “Fai ciò che devi, accada ciò che può”

by Bobo Craxi

Sta iniziando l’ultima settimana elettorale. È presumibilmente la settimana più “politica” dove i partiti raccolgono i frutti di una semina, ma, soprattutto, gli elettori, che hanno intenzione di recarsi alle urne, strutturano l’orientamento del proprio voto in ragione di un’appartenenza, di una convinzione, di una ragione che ci si è fatti in campagna elettorale e sovente di un interesse.

È una campagna amministrativa importante; è la scelta dell’uomo o della donna che ricoprirà la carica di Sindaco, il punto di riferimento di un paese o di una città.

Accessori sono i partiti, in fondo la legge stessa maggioritaria esalta il principio delle coalizioni e mette in concorrenza i partiti ma di fatto privilegia il Partito che esprime il Sindaco che, a sua volta, confeziona una lista personale a suo sostegno.

Il mercato elettorale in un certo senso è già abbastanza intasato per tutte le liste considerate minori o a supporto. Per questo felicemente, la campagna dell’unico Partito che é rimasto sul terreno democratico a rappresentare la tradizione ultracentenaria del Socialismo Italiano dice di “cercare” il Garofano. É lo sforzo che abbiamo compiuto in breve tempo, con risorse più che scarse, scarsissime, nella Capitale d’Italia.

Un’incursione nella battaglia elettorale nella quale solo il coraggio e l’improntitudine di giovani dirigenti e militanti politici socialisti poteva immaginare di affrontare.

Lieto di averli supportati. Se esiste un’avvenire per una formazione erede della storia del psi lo si deve innanzitutto a loro.

Ed è in questa condizione che nell’immensità della Capitale ci si appresta alla settimana finale. Incontri pubblici e privati, qualche sporadica presenza sui media, telefonate, appello ai socialisti di tutta Italia affinché raggiungano parenti ed amici per sollecitare il voto di incoraggiamento ai socialisti al fine di ritornare nel Consiglio Comunale della Capitale d’Italia e per prenotare un ruolo politico nella Democrazia Italiana che deve prossimamente costruire una prospettiva ed un futuro nuovo e diverso dinnanzi ai cambiamenti epocali subentrati nel dopo Pandemia.

Una pagina della Storia é stata voltata; nessun oblio del passato ma una nuova speranza affinché nella politica del futuro ci sia spazio e ruolo per i nuovi Socialisti che si battono per un nuovo Socialismo “adatto ai tempi”.

É il senso degli appelli che sono giunti in questa settimana per i quali non finirò di ringraziare Rino Formica e Claudio Martelli su tutti che hanno colto la ragione di una sfida che non è personale ma collettiva di un popolo che ha sofferto e che vuole riconoscersi nuovamente nel proprio legno identitario, antico e moderno.

Così come non posso non rilevare che le testimonianze a noi favorevoli di personalità ed intellettuali di provenienza comunista sono il segno non solo che la Storia sta alle nostre spalle, ma che il futuro della Sinistra non può fare a meno di noialtri Socialisti.

Ho incontrato in una piazza di Montesacro il Candidato Sindaco Gualtieri, mi ha messo riservatamente a conoscenza di sondaggi riservati, valgono per quel che valgono, son buoni per lui e la coalizione, buoni, molto buoni per noi.

Chiedo uno sforzo a tutti per cercare di conservarli e di renderli una realtà concreta. Inizia l’ultimo giro; mi ronza in testa l’esortazione di Pietro Nenni: “Fai ciò che devi, accada ciò che può”. Si, accada ciò che può.

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