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Salute, Speranza: “Perché non fissiamo una data per le riaperture?!”

by Romano Franco

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista al Corriere della Sera spiega: “È realistico che entro fine estate ogni italiano che lo chieda sia stato vaccinato. Abbiamo firmato intese con medici di medicina generale, specializzandi, specialisti ambulatoriali, odontoiatri e pediatri di libera scelta. Sono 160 mila medici. Ci sono i 270 mila infermieri del SSN che ora possono vaccinare fuori dal loro orario di lavoro e stiamo formando 19 mila farmacisti. Con queste forze spero raggiungeremo al più presto il traguardo delle 500 mila somministrazioni al giorno, indicato dal generale Figliuolo”.

“Perché non fissiamo una data per le riaperture? Dobbiamo dire la verità – aggiunge Speranza – non possiamo suscitare illusioni che finiscono per rivelarsi un boomerang. Io però sono ottimista, grazie ai sacrifici di queste settimane e all’accelerazione della campagna di vaccinazione, già nella seconda parte della primavera vedremo risultati incoraggianti e staremo meglio”. E sulle accuse di eccessivo ‘rigorismo’ portate avanti da Salvini risponde: “Se sono ideologico io, lo sono anche Merkel, Macron e tutti i ministri della Salute del mondo costretti a firmare restrizioni. Qui l’ideologia non c’entra nulla, ogni misura è ponderata sulla base dei dati scientifici. Fidiamoci della scienza, che ci ha sempre guidati in questo anno difficile”.

Niente da aggiungere a riguardo, le restrizioni servono per arginare la malattia. Ma le misure dovevano essere più mirate e molto più creative per permettere una convivenza in sicurezza con il virus.

L’accusa che mi sento di condividere con il leader della Lega, che abbiamo attaccato più volte per il suo velato negazionismo, è proprio quella mancanza di creatività da parte del Cts, e dei vari Cts mondiali, di permettere una convivenza in sicurezza con il virus senza penalizzare così tanto la scuola, il lavoro, l’economia e la salute fisica e mentale dei cittadini.

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