Home Cronaca Provincia di Foggia: Dopo gli attentati dinamitardi parte la Maxi operazione

Provincia di Foggia: Dopo gli attentati dinamitardi parte la Maxi operazione

by Redazione

E’ scattata nella notte la maxi operazione della polizia giudiziaria che vede passare al setaccio edifici con controlli a tappeto nel “cuore” della città di Foggia e San Severo.

E’ stata accolto immediatamente l’appello dei cittadini e del sindaco di San Severo che avevano chiesto al Ministero degli Interni una risposta immediata e concreta agli attentati dinamitardi avvenuti di recente nel foggiano.

Sono più di cento gli agenti della polizia di Stato della questura e i militari dei comandi provinciali carabinieri e guardia di finanza, in contemporanea, che ispezionano aree sensibili alla ricerca di armi e droga.

L’obiettivo “dell’imponente operazione, oltre che ribadire la presenza forte dello Stato sul territorio, è quindi quello di restituire la piena fiducia ai cittadini onesti e perbene di Foggia e provincia”, evidenziano.

Una risposta – in termini di legalità e di controllo del territorio – “dopo i gravi episodi delittuosi che, nei giorni scorsi, hanno colpito e ferito le città di Foggia e San Severo”, scrivono ancora le forze dell’ordine.

Una specie di premio di consolazione per chi si è visto la macchina saltata in aria o la saracinesca della propria attività sfondata, ma una risposta c’è stata ed è stata imponente.

Nell’operazione sono stati coinvolti anche gli uffici e i reparti speciali delle tre forze di polizia (servizio centrale operativo, Ros, S.C.IC.O., G.I.C.O. Bari, Reparto Prevenzione Crimine, Carabinieri Cacciatori di Puglia, Baschi Verdi, 11° Rgt Carabinieri Puglia, Cinofili, Elicotteristi, etc.), intervenuti anch’essi in supporto.

Non vi è pace per i cittadini bravi e onesti del territorio foggiano. Il racket e la criminalità spadroneggiano incontrastate, nella zona, e la presenza dello Stato vi è sporadicamente e solo quando vi è clamore.

La mafia del foggiano non scherza e quando attacca lo fa con bombe e dinamite. Il racket è uno dei principali business – insieme a quello della droga – delle organizzazioni presenti nella regione. Come ha evidenziato l’ultima relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia (Dia) sono anche numerosi i contatti, gli scambi e i favori tra la malavita foggiana e quella del nord barese.

La provincia di Foggia è al primo posto in Italia per le estorsioni secondo la classifica della qualità della vita pubblicata, ad ottobre scorso, da Il Sole 24 ore.

Negli ultimi anni tante sono state le operazioni, con diversi arresti. Il procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, riferendosi a Foggia parlò “di territorio culturalmente compromesso”.

Negli ultimi giorni erano stati colpiti negozi e attività commerciali: una rivendita di automobili, una profumeria, un negozio di parrucchieri e altre attività commerciali.

Quasi, sertamenti, secondo gli inquirenti, una vendetta per chi non ha voluto pagare il pizzo. Sottomettersi alla criminalità.

Ma anche un monito, un avvertimento agli altri: se non paghi può accadere anche a te.

“Gli attentati ai commercianti foggiani sono un segno di debolezza della criminalità organizzata foggiana. Questo è un colpo di coda della criminalità organizzata foggiana che vuole tentare di riaffermare la sua potenza. Le indagini sono in corso e sono certo che daranno risposte in tempi accettabili. Quindi sarà un colpo di coda che non riuscirà a raggiungere il suo risultato”, ha dichiarato il capo della Procura Distrettuale Antimafia di Bari Roberto Rossi.

“Incredibilmente – ha detto il procuratore, riferendosi agli episodi ritenuti atti intimidatori – è un segno che l’attività delle forze dell’ordine e della Procura sta dando risultato. La criminalità organizzata quando è forte non ha bisogno di usare la violenza, riesce a imporre le sue decisioni mediante la cosiddetta ‘fama criminale’, capace di far violenzasenza mettere bombe, perché la vittima paga in quanto sottoposta e sottomessa. L’attività congiunta delle forze dell’ordine, della Procura e dell’antimafia sociale, se pensiamo che lunedì si costituisce a Foggia anche il nuovo comitato antiracket di Tano Grasso, sta avendo risultati e iniziano le collaborazioni”.

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