Home Cronaca L’assessore leghista, Adriatici, spara e uccide marocchino

L’assessore leghista, Adriatici, spara e uccide marocchino

by Romano Franco

La scena ricorda molto quella dei saloon western dei famosi “spaghetti all’italiana”. L’assessore di Voghera Massimo Adriatici, in forza alla Lega, da quanto si apprende, ha sparato ad un marocchino di 39 anni dopo aver ricevuto una spinta.

E’ questa l’ipotesi sulla quale indagano gli investigatori, secondo i quali, da quanto trapela, lo sparo non pare sia una reazione al lancio di una bottiglia da parte della vittima. In seguito è stato detto anche che il marocchino non portasse alcuna arma con sé.

Massimo Adriatici, avvocato, assessore alla sicurezza del Comune di Voghera (Pavia), ha sparato un colpo di pistola ieri sera dopo le 22. Con lo sparo è stato ferito un uomo di nazionalità marocchina di 39 anni che è morto subito dopo in ospedale.

Il fatto è accaduto in piazza Meardi nella città oltrepadana. L’assessore, ora, si trova agli arresti domiciliari per eccesso colposo di legittima difesa. Adriatici deteneva un porto d’armi e la pistola dal quale ha sparato è regolare.

L’assessore alla sicurezza, nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco Paola Garlaschelli, si difende così: “Stavo passeggiando in piazza Meardi quando ho notato quell’uomo infastidire i clienti di un bar. Mi sono avvicinato, l’ho redarguito invitandolo ad andarsene e a quel punto ho chiamato la Polizia. Sentendo la mia telefonata, mi ha spinto facendomi cadere. E’ stato a quel punto che dalla pistola già impugnata è partito il colpo”.

Adriatici, eletto tra le fila della Lega, è titolare di uno studio di avvocatura molto noto, ed è salito all’onore delle cronache locali per iniziative contro la cosiddetta ‘malamovida’ come l’abuso di sostanze alcoliche nelle ore serali.

Adriatici, risulta per giunta essere docente di diritto penale e procedura penale presso Scuola allievi agenti Polizia di Stato Alessandria ed ex docente dell’Università del Piemonte Orientale.

Della serie predica bene e razzola male

Adriatici, in un’intervista alla Provincia Pavese del 29 marzo 2018, affermava che: “L’uso di un’arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui. Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altro mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l’extrema ratio, l’ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre”, e allora cosa ci faceva con una pistola carica e senza sicura?

In sua difesa l’assessore si giustifica dicendo che uno spintone lo ha fatto cadere a terra e, in quel momento, gli è partito un colpo accidentale che si è dimostrato poi essere fatale per la vittima.

L’assessore ora si trova ai domiciliari con l’accusa di omicidio volontario in attesa che l’autorità giudiziaria valuti l’accidentalità dell’accaduto e l’eventuale eccesso nella legittima difesa. I carabinieri di Pavia stanno indagando ma per ora il quadro non è ancora abbastanza chiaro.

I difensori di Adriatici

In difesa dell’Assessore leghista interviene il leader del Carroccio, Matteo Salvini, garantista per lo più quando gli conviene. “Altro che far west a Voghera si fa strada l’ipotesi della legittima difesa. Aspettiamo la ricostruzione dei fatti, non ci sono cittadini che con il legittimo possesso delle armi vanno in giro a sparare, a fronte di una aggressione come estrema ratio ovviamente la difesa è sempre legittima”. Conclude così la sua arringa Matteo Salvini, col fare di chi racconta la barzelletta al bar.

Dopo l’autosospensione dalla Giunta di Adriatici, il Primo cittadino, in maniera più oggettiva del leader leghista, ha detto: “Abbiamo appreso la tragica notizia che ha coinvolto il nostro assessore. Attualmente non conosciamo la dinamica dei fatti, restiamo in attesa di avere maggiori informazioni e confidiamo nell’operato della magistratura”.

Speriamo che venga fatta presto luce sulla tragica vicenda, ciò che pare certo, però, è che sia morta una persona per un eccesso di reazione nei confronti di una spinta, colposo o meno, la pistola era carica e senza sicura; l’avvocato Salvini come lo giustifica questo “piccolo” dettaglio?

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