Home In evidenza Il Capitano viene attaccato da No Vax e No Green Pass. Perché non cambiare rotta?

Il Capitano viene attaccato da No Vax e No Green Pass. Perché non cambiare rotta?

by Redazione

E’ da tempo che il leader della destra, Matteo Salvini, è con il piede in due staffe. Ma ora che i suoi ex seguaci hanno capito che la narrazione del Capitano non convince, ecco che le parole dette con leggerezza in qualche occasione gli si ritorcono contro.

Il povero Salvini, sono giorni e mesi che non ne azzecca una: “come la fa, la sbaglia”. La sua Lega deve affrontare un’emorragia di voti determinata anche dalle due linee da separati in casa, di governatori e salviniani.

La sua politica accarezza “anticonformisti” e “anarchici”, dalla peggior logica plausibile, può avere l’aspetto di un’arma a doppio taglio, quando si cerca di affrontare i problemi reali con soluzioni reali.

Creare nelle persone scenari utopistici per risolvere paure, molto spesso enfatizzate proprio da lui e dalla sua socia, è una tecnica che serve per creare comunità nell’elettorato e serve per istruirli ad hoc, presentando una narrativa gonfiata di bugie che evidenzia i problemi senza presentare soluzioni praticabili nel mondo di noi comuni mortali.

Ma cosa succede quando il mondo delle favole si scontra con la realtà? La cattiveria alimentata per mesi, grazie a slogan e a battaglie fantasiose fatte in nome di un concetto di libertà sempre più distorto, ritorna inesorabile ad effetto boomerang sul Capitano.

E’ quello che succede quando le soluzioni applicate non corrispondo in alcun modo a quelle enunciate. Ed è così infatti che “No Vax” e “No Green Pass”, spesso vicini invece a Giorgia Meloni, invadono sistematicamente la pagina Twitter del leader della Lega, accusandolo di far parte del Governo che ha implementato il Green Pass senza battere ciglio (anzi, addirittura promuovendolo).

 

La situazione di Salvini è della sua Lega è difficile e imbarazzante, sotto certi punti di vista. All’interno del suo partito vi sono governatori e massimi dirigenti favorevoli al Green Pass, mentre, tra i suoi fedelissimi, c’è anche gente come Borghi, che ha definito il Green Pass un “grave errore”.

La confusione creata dalle diverse narrative della Lega presagisce una scissione interna nel partito che non pare destinata ad attenuarsi.

Salvini deve imparare a crescere e a farsi uomo. Ora più che mai, deve marcare la sua politica e distaccarsi dalla narrativa astratta della sua alleata di governo che, con la sua invisibile bacchetta magica e le soluzioni da fata turchina, continua a vendere aria fritta a gente molto disperata e lasciata da sola da uno Stato e da una politica sempre più assente.

Il tempo di trasformare le zucche in carrozze è finito. La politica degli ignavi può andare bene all’opposizione, ma, quando si è al governo, bisogna affrontare i problemi reali; caro Salvini. Ora che la scissione è imminente, è giunto il momento per il Capitano di cambiare drasticamente rotta e di pensare a mete più concrete della fantomatica “terra promessa”.

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