Il governo ottiene la fiducia del Senato con 156 voti a favore, 140 contrari e 16 astenuti. In extremis viene riammesso al voto il senatore Ciampolillo, ma “a sorpresa” la decisione riguarda anche il senatore Riccardo Nencini, socialista, anch’egli avrebbe richiesto di votare all’ultimo senza essere visto dalla presidente Casellati. Entrambi hanno optato per il sì.
La maggioranza regge ma rimane in bilico… Adesso cosa succede?
