Home In evidenza Draghi chiama Erdogan, forti preoccupazioni per i diritti umani

Draghi chiama Erdogan, forti preoccupazioni per i diritti umani

by Freelance

Di Gaia Marino

Il premier Mario Draghi ha avuto ieri un colloquio telefonico molto delicato con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan. A renderlo noto è Palazzo Chigi.

Al centro della telefonata si è concentrato il tema dei rapporti tra UE e Turchia all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo, sulla situazione nel Mediterraneo Orientale e in Libia, nonché sulle sfide globali e sulle priorità della Presidenza italiana del G20. Inoltre sono stati discussi i rapporti bilaterali e le relazioni in ambito multilaterale ed è stata espressa preoccupazione per la situazione dei diritti umani in Turchia.

L’invito di entrambi è quello di rafforzare la partneship soprattutto per quanto concerne la situazione del Mediterraneo orientale. Inoltre, Erdogan prevede un futuro interscambio tra le due nazioni da 30 miliardi di dollari, di gran lunga superiore ai 17 miliardi dell’anno scorso. Soprattutto per quanto riguarda armamenti e difesa. Altro tema caldo è quello dei migranti, di cui Erdogan ha sottolineato l’urgenza di un rinnovo che includa anche l’unione doganale e la liberalizzazione dei visti.

Secondo quanto riferito da una nota della presidenza turca citata dal sito del quotidiano ‘Sabah’, Erdogan ha anche osservato che l’adesione all’Ue è un obiettivo strategico della Turchia, precisando di credere che l’Italia continuerà a sostenere questo obiettivo. Evidenziando come Turchia e l’Italia siano state “purtroppo” abbandonate sulla crisi migratoria, Erdogan ha affermato che è necessaria un’equa distribuzione di migranti e rifugiati e la condivisione degli oneri.

Infine ha concluso dicendo che la Turchia è favorevole alla stabilità nel Mediterraneo orientale e nel Mar Egeo e sostiene la soluzione a due Stati riguardo Cipro.

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