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Mario Draghi passa dal Senato: “Mentre la campagna vaccinale procede è bene pianificare le riaperture”

by Redazione

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, passa in Senato in vista del consiglio europeo che si terrà domani e dopodomani. E così si annuncia nell’Aula di Palazzo Madama: “Le comunicazioni alle Camere consentono un pieno coinvolgimento del Parlamento. Si tratta di un passaggio importante” e “prima di tutto vorrei esprimere forte soddisfazione per la partecipazione del presidente degli Usa Biden a un segmento del Consiglio”, presenza che “conferma la volontà di imprimere un forte slancio alle relazioni con l’Ue”.

“Voglio trasmettere un messaggio di fiducia a voi – prosegue il premier – e a tutti gli italiani. Ho ripetuto in queste settimane il Governo è determinato a portare avanti la campagna vaccinale con la massima intensità. E siamo già all’opera per compensare i ritardi di questi mesi. Dobbiamo farlo per la salute dei cittadini, per l’istruzione dei nostri figli, e per la ripresa dell’economia”.

Vaccinazione

Non manca il commento dedicato ai vaccini: “Siamo già all’opera per compensare il ritardo di questi mesi. L’accelerazione della campagna vaccinale è già visibile nei dati. Nelle prime tre settimane di marzo la media delle somministrazioni è stata pari a 170 mila dosi al giorno, più del doppio della media dei due mesi precedenti. Il nostro obiettivo è portare il ritmo a mezzo milione al giorno” dichiara Draghi.

“Una volta che abbiamo una logistica efficiente, e l’abbiamo, con maggiore pragmatismo si arriva a una maggiore velocità. Procedere spediti con la somministrazione- ribadisce Draghi – è importante ma è cruciale vaccinare prima gli anziani e i fragili che più hanno da temere dal virus. L’86% degli ospiti delle Rsa ha ricevuto una dose. Bisogna vaccinare prima i nostri concittadini anziani e fragili che hanno più da temere dalle conseguenze del virus”.

“Sulla copertura vaccinale di chi ha più di 80 anni persistono differenze regionali difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale. Dobbiamo essere uniti nell’uscita dalla pandemia come lo siamo stati soffrendo, insieme, nei mesi precedenti. Tutte le regioni devono attenersi alle priorità indicate dal Ministero della Salute”.

Task force Europea

“La Commissione Europea ha istituito una Task Force, guidata dal Commissario Thierry Breton, per rafforzare la produzione continentale. Si parla spesso di autonomia strategica. Spesso se ne parla in riferimento alla difesa e alla sicurezza, al mercato unico. Ma io credo che la prima autonomia strategica sia in fatto di vaccini oggi. La sicurezza riguarda anche le materie prime e le catene del valore della transizione ecologica”.

“Finora Covax ha assicurato quasi 30 milioni di dosi, il nostro auspicio è rendere sempre più efficace questo meccanismo. Sulla campagna vaccinale è necessario rafforzare la credibilità dell’Ue”, osserva. “In sede europea, dobbiamo esigere dalle case farmaceutiche il pieno rispetto degli impegni contrattuali. L’Unione Europea deve fare pieno uso di tutti gli strumenti disponibili, incluso il Regolamento Ue per l’esportazione dei vaccini, approvato il 30 gennaio. Questo regolamento – ha spiegato Draghi – fa chiarezza sulla distribuzione dei vaccini al di fuori dell’Ue, in particolare verso Paesi che non versano in condizioni di vulnerabilità, e riteniamo e lo abbiamo dimostrato va applicato quando necessario”.

“La pandemia rende evidente l’opportunità di investire sulla capacità produttiva di vaccini in Europa. Dobbiamo costruire una filiera che non sia vulnerabile rispetto agli shock e alle decisioni che vengono dall’esterno. E abbiamo già iniziato a stabilire accordi di partnership con case internazionali per la produzione in Italia”.

Riapertura

“Mentre la campagna vaccinale procede è bene pensare di pianificare le riaperture”, dice il premier. “Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis e almeno le scuole primarie e dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, e quindi speriamo subito dopo Pasqua”.

Poi aggiunge per quanto riguarda il tema del green pass europeo, l’obiettivo è dare “entro tre mesi” un certificato a chi è stato vaccinato o è guarito o comunque è immune al virus.”Occorre raggiungere questo obiettivo senza discriminazioni e nel rispetto dei dati sensibili dei cittadini. E’ un progetto complesso”.

Patto di Istanbul

Dopo la telefonata avuta con il suo corrispettivo turco, Erdogan, dice: “L’abbandono turco della Convenzione di Istanbul rappresenta un grave passo indietro. La protezione delle donne dalla violenza e in generale la difesa dei diritti umani in tutti i paesi sono un valore identitario per l’Unione europea, nota il premier tra gli applausi dell’Aula di Palazzo Madama.

Digitale

Sul digitale “Il Next Generation Eu è una grande opportunità, il consiglio Ue debba andare avanti verso la tassazione digitale entro meta’ del 2021, credo sia un apporto possibile grazie alla collaborazione con la nuova amministrazione degli Usa, si vede una certa disponibilità sulla possibilità di avere una tassa digitale”.

I giovani e il futuro

Altro tema a cuore del premier è quello dei giovani, anche se come prima mossa la chiusura delle scuole non viene visto come un massimo sforzo per il loro e il nostro futuro. Ma ciononostante il premier ha parlato del loro futuro e delle mosse da attuare. “Dobbiamo ribadire l’impegno, come Governi e Parlamenti nazionali, a costruire un’Europa che accolga i giovani e li formi come figli, non come riserva di lavoro spesso sottopagata”, ha ricordato. “Un futuro migliore per l’Europa unita passa attraverso un’azione concreta sull’occupazione, soprattutto giovanile, sulle pari opportunità, sui diritti sociali. Vogliamo organizzare e occuparci di questi temi – ha riferito ancora Draghi – in un ‘Vertice Sociale’ che sara’ organizzato il 7-8 maggio dalla Presidenza di turno portoghese del Consiglio dell’Unione europea. Ed è il tema che dobbiamo mettere al centro della Conferenza sul Futuro dell’Europa che prenderà il via il 9 maggio. I giovani e l’occupazione giovanile: questo è al centro del futuro dell’Europa. Per questo appuntamento sollecitiamo la partecipazione attiva di tutti i cittadini europei e dei parlamenti nazionali”.

Difendere il Made in Italy

“Al Consiglio Europeo verranno trattati anche temi relativi al mercato unico, alla politica industriale e alla digitalizzazione”, rammenta il premier. “Non c’è per me veramente bisogno di ribadire l’importanza del mercato unico per il nostro sviluppo e per il processo di integrazione europea. Dal 1992 al 2018, le esportazioni tra Paesi europei sono cresciute fino a raggiungere il 20% del prodotto interno lordo dell’Unione. Dimostrando quindi che un mercato europeo unico, coeso, con stessi standard, permette anche uno sviluppo delle esportazioni intraeuropee, quindi dovremo gradualmente dipendere sempre meno dal resto del mondo per le nostre esportazioni, come avviene a tutti i grandi mercati, tutti i grandi Paesi. E poi sono cresciute moltissimo le catene del valore, attraverso i vari Paesi europei. Anche gli investimenti diretti esteri dal resto dell’UE verso l’Italia, con il rafforzarsi del mercato unico, sono aumentati. In sostanza, difendere l’unicità del mercato significa difendere le aziende italiane, che ne beneficiano in grande misura”.

Dopo le comunicazione del premier, la discussione generale in Aula. Intorno alle 13, le votazioni sulle risoluzioni che saranno depositate dalle forze di maggioranza e opposizione. Quindi, a seguire la conferenza dei capigruppo. Come al solito non pecca di una virgola il discorso di Mario Draghi che, al momento, si è dimostrato molto più politico di molti altri suoi sostenitori.

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