Home Approfondimenti UN MONDO PIÙ DISEGUALE: DA BEN PRIMA DELLA PANDEMIA

UN MONDO PIÙ DISEGUALE: DA BEN PRIMA DELLA PANDEMIA

by Calogero Jonathan Amato

La lotta alla povertà e alle disuguaglianze globali è un tema caro al G20 già da diversi anni. È evidente che la pandemia da Covid-19 rischia di aggravare in maniera molto significativa questi problemi. I continui lockdown hanno provocato pesanti battute d’arresto all’economia e, molto probabilmente, si tradurranno nella chiusura di attività produttive e nella conseguente perdita di posti di lavoro.

Fino ad ora, il tasso di disoccupazione nei paesi G20 non è aumentato drammaticamente, soprattutto grazie alle imponenti risorse messe in campo dai governi (soprattutto nei paesi occidentali) per sostenere l’economia. In Unione Europea la disoccupazione a gennaio 2021 era stabile rispetto ai mesi precedenti (7,3%), in leggero aumento rispetto ad un anno fa (6,6% a gennaio 2020), mentre negli Stati Uniti a febbraio i disoccupati erano il 6,2% della forza lavoro (rispetto al 3,5% del pre-pandemia).

Tuttavia, l’OCSE ha recentemente mostrato che tra i propri membri nell’ultimo anno le persone che hanno perso il lavoro sono almeno dieci milioni, un numero che potrebbe aumentare quando le risorse aggiuntive spese per sostenere i meccanismi di cassa integrazione si saranno esaurite.

L’aumento della povertà sarà anche un’altra “eredità” lasciata dalla pandemia: secondo le ultime stime della Banca Mondiale, l’aumento dei nuovi poveri a livello globale è stato compreso tra 119 e 124 milioni di individui. In parallelo, secondo un altro studio della Banca Mondiale con il Fondo Monetario Internazionale, è atteso anche un aumento delle disuguaglianze, dal momento che – ancora una volta – le categorie più vulnerabili (non solo nei paesi meno sviluppati ma anche in quelli più ricchi) saranno maggiormente penalizzate: le donne rischiano una maggiore esclusione dal mercato del lavoro, mentre la didattica a distanza legata alla chiusura delle scuole potrebbe avere un impatto negativo ancora più forte sugli studenti provenienti dalle famiglie meno abbienti, ma anche complessivamente sull’economia.

Va però considerato che gli effetti della pandemia si sono innestati su un contesto globale disomogeneo, nel quale la lotta alla povertà e alle disuguaglianze ha conosciuto risultati contrastanti. Infatti, mentre nel corso degli ultimi decenni la povertà (quantomeno quella estrema) è drasticamente diminuita a livello globale, le varie forme di disuguaglianza (come la distribuzione del reddito e la concentrazione della ricchezza) sono aumentate a livello nazionale, spesso anche nelle economie più sviluppate. Si tratta dunque di problemi strutturali che la difficile situazione attuale non potrà che aggravare, se non si interviene prontamente. Che fare, dunque, per cercare di preservare la coesione sociale in un contesto così fragile e incerto?

Fu la presidenza di turno australiana nel 2014 ad istituire a livello di G20 l’Employment Working Group, con il principale intento di ridurre il gap di genere per quanto riguarda la partecipazione al mercato del lavoro. Infatti, uno dei risultati più importanti assunti dai leader al summit G20 di Brisbane fu l’impegno collettivo a ridurre il gender gap lavorativo del 25% entro il 2025.

Da allora, l’agenda del gruppo di lavoro si è allargata, affrontando questioni più ampie come la disoccupazione giovanile (durante la presidenza G20 turca nel 2015 si assunse il target di ridurre la quota di giovani al rischio di diventare “NEET”, ovvero che non studiano né lavorano) e il rafforzamento delle competenze e abilità tecniche (soprattutto negli ambiti tecnici delle cosiddette “STEM” – Science, Technology, Engineering and Mathematics) finalizzate all’ingresso e alla permanenza nel mercato del lavoro.

Il legame tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro è stato ulteriormente rafforzato per volere della presidenza argentina del G20 nel 2018, con la decisione di istituire l’Education Working Group, che si è focalizzato soprattutto sull’importanza di garantire accesso universale all’istruzione e di questioni quali la creazione di competenze tecnologiche e digitali nei percorsi scolastici.

Fra i tre “pilastri” scelti dal governo italiano per impostare le priorità della presidenza del G20 nel 2021 quello imperniato, sulle persone, riveste senz’altro un’importanza strategica, ed è su di esso che si svilupperanno le attività dei gruppi di lavoro Employment e Education.

Per quanto riguarda le tematiche del lavoro, confermando innanzitutto la promozione dell’occupazione femminile attraverso la creazione di posti di lavoro qualificati e avviando una riflessione sul futuro dei sistemi di welfare in un mondo che sta cambiando (non solo per il Covid-19) e sulle nuove forme di lavoro, con particolare riferimento al teleworking alle implicazioni che queste nuove pratiche hanno per la società nel suo complesso.

Lotta alla dispersione scolastica e alla povertà educativa, rafforzamento delle competenze digitali e transizione dalla scuola al lavoro sono invece i temi scelti in ambito education. Il lavoro dei due gruppi di lavoro culminerà in una riunione ministeriale congiunta – proprio a voler sottolineare lo stretto legame tra queste tematiche – che si svolgerà a Catania il 22-23 giugno.

È ancora presto per dire se la discussione promossa dalla presidenza italiana riuscirà a produrre impegni concreti da parte dei membri del G20, che portino a risultati efficaci nei prossimi anni. Certamente la pandemia ancora in atto ha messo in evidenza come la coesione sociale potrebbe essere messa a rischio se i governi non rispondono prontamente alle sfide epocali poste al mondo del lavoro e della scuola.

Compito del G20 è cercare un coordinamento tra le politiche nazionali che possa favorire una ripresa post-pandemia che nel breve-medio periodo sia in grado di garantire un equo accesso al mercato del lavoro, e nel lungo termine riesca a dotare le future generazioni delle conoscenze e delle competenze necessarie per affrontare le profonde transizioni a cui il nostro pianeta sta andando incontro.

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