Home Cronaca Solinas, Sardegna: E’ in arrivo la Legge che inventa 65 poltrone e fa spendere ai contribuenti 6 milioni di euro

Solinas, Sardegna: E’ in arrivo la Legge che inventa 65 poltrone e fa spendere ai contribuenti 6 milioni di euro

by Romano Franco

C’è clima di scandalo e indignazione in Sardegna. Domani, il Consiglio regionale della Sardegna approverà la norma 107. Che con un “Puff”, dal nulla, metterà a disposizione 65 nuove poltrone con nuove figure apicali in Regione, clientes della Giunta Solinas, che graverà sulle casse pubbliche: almeno 3,5 milioni l’anno (secondo la maggioranza), oltre 6 milioni per le opposizioni.

Una legge che inventa 65 poltrone e fa spendere ai contribuenti 6 milioni di euro

Il nuovo emendamento presentato dal presidente di Regione Sardegna Christian Solinas, in forza alla Lega, prevede che gli stipendi dei neo-cooptati in Regione vengano caricati sugli enti di provenienza degli stessi. Quindi, spiega ‘Il Fatto Quotidiano’, il dirigente sarà pagato dall’ente dal quale proviene (che si ritroverà così senza un dirigente che però dovrà pagare). Tutte le figure saranno a chiamata diretta. E saranno:

  • un segretario generale (costo 285.600 euro l’anno);
  • 3 capi dipartimento (733.400 euro complessivi);
  • 6 “esperti dell’ufficio staff”(805.669 euro);
  • 5 esperti per il Comitato per la legislazione (671.416 euro);
  • 3 addetti di Gabinetto (180.000 euro);
  • 2 addetti al cerimoniale (120.00 euro);
  • 1 autista (60,616 euro).

Oltre a queste figure, si aggiungeranno 5 consulenti per gli assessorati (285.600 euro) e 36 addetti (733.400 euro). Tutte figure reclutate a chiamata diretta. I cosiddetti Clientes. “Così ha voluto il presidente Solinas, il sardista, eletto in parlamento in un seggio blindato della Lega in Lombardia, e che con la Lega in Sardegna governa. Ma il  poltronificio” non offre a Solinas solo il  potere di dare lavoro, ma anche quello di toglierlo. La maggio”ranza ha inserito tre emendamenti, ribattezzati “emendamenti Sardara”, che azzerano uffici di gabinetto e ufficio stampa, che a detta della maggioranza mirano a silurare chi aveva partecipato al famigerato pranzo vietato di Sardara”, conclude il quotidiano.

In un articolo in precedenza si era parlato di un raduno alquanto dubbio avvenuto nelle Nuove Terme di Sardara nel Medio Campidano. Leggi qui

In questo famoso pranzo, nel quale c’erano anche altri tre commensali vicini a Solinas: il dg dell’assessorato agli Enti locali Umberto Oppus, l’ex dg  di Abbanoa, Sandro Murtas, e l’amministratore straordinario della provincia di Sassari, Pietrino Fois. Il presidente Solinas, quando scoppiò la bomba, negò di esserne a conoscenza.

“Gli elementi che conosciamo oggi cambiano la questione – ha detto Massimo Zedda – al pranzo di Sardara c’era il portavoce del governatore che aveva dichiarato di non essere parte della comitiva”. Per l’ex sindaco di Cagliari, “o il presidente è connivente, oppure deve cacciare Esu”. Appare inverosimile che il braccio destro di Solinas, un mercoledì lavorativo, vada a una riunione col gotha dell’apparato politico-amministrativo del centrodestra sardo, senza che Solinas lo sapesse. “E resta da chiarire il motivo del ‘Sardaragate’ ”, aggiunge Zedda, “di cosa hanno parlato i presenti? Probabilmente della ‘legge del poltronificio’ (la legge 107, che crea 65 nuove poltrone in Regione, dal costo di 6 milioni di euro, ndr)”.

Di cosa si sia parlato?! poco importa. Fatto sta che nessuno ha mai dato l’autorità a Solinas per far si che la Sardegna si potesse far carico di spese extra atte ad incarichi “inutili” che servono solo a garantire più potere politico alla giunta del Presidente di Regione e ai suoi. I soldi dei contribuenti non si toccano!

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1 comment

Giorgio D'Ippolito 25 Maggio 2021 - 09:00

Neanche ai tempi di Craxi, con i nani, le ballerine, Panseca finto architetto e Carraro a Roma, succedeva.

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