Home Arte & Cultura Pillole Domenicali, le ultime novità in libreria: “LA COSTITUZIONE ITALIANA”

Pillole Domenicali, le ultime novità in libreria: “LA COSTITUZIONE ITALIANA”

by Guglielmo Brighi

Entrata in vigore il 1° gennaio 1948, con 453 voti a favore e 62 contrari, la Carta pone le basi della nostra comunità e raccoglie tutte le istanze, le passioni, le posizioni più mature di un paese dilaniato e frustrato da un conflitto che ha diviso, lacerato, marcato il popolo italiano.

Il Referendum , l’Assemblea Costituente, la Costituzione: tre snodi imprescindibili per nella costruzione civile, democratica, plurale di uno dei paesi più importanti dell’Occidente Europeo.

La Costituzione Italiana con la prefazione di Gherardo Colombo, nella collana I Piccoli Grandi Libri Garzanti, vuole ricordare al grande pubblico,  la serietà, l’impegno, la dignità, la modernità che hanno avuto i nostri padri costituenti nel redigerla.

Modernità che a ben vedere rimane il tratto e la cifra più considerevole destinata ad attraversare decenni agitati, tormentati, ancor oggi tortuosi della dialettica nazionale.

Lo stato che si fa garante della inviolabilità di certi diritti dell’uomo, dalla libertà di associazione, a quella personale, a quella religiosa, a quella di pensiero e di parola è la risultante dei valori che d’ora in poi devono essere alla base di una nuova fase contrattuale con i cittadini.

Certo, più sono alte le prerogative, più alte sono le richieste di riconoscimento e di vera attuazione del progetto costituzionale.

E’ solo allora che si apre il dubbio di un naturale invecchiamento della stessa Carta.

Un dubbio legittimo che talvolta affiora nell’opinione pubblica e nel suo entourage.

Una e delle risposte più efficaci per riossigenare il Testo più importante del nostro ordinamento è quello di farlo conoscere, per farla capire, per comprendere lo spirito che ha dato forma ai suoi principi, come osserva Gherardo Colombo sul finire della sua prefazione al libro.

Per farlo, dobbiamo riscoprirci. Dovremmo riscoprire la nostra comunità, la nostra identità, la nostra civiltà. Se questo ancora non avviene, non è certo per colpa della Costituzione Italiana!

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