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La morte della bassista Kristen Pfaff

by Nicola Comparato

È il giorno giovedì 16 giugno dell’anno 1994, appena due mesi dopo la morte del frontman dei Nirvana Kurt Cobain, quando arriva un’altra terribile notizia che colpisce come un fulmine a ciel sereno la grunge band “Hole” della vedova di Cobain Courtney Love.

Kristen Pfaff, la bassista della band, viene ritrovata priva di vita nel quartiere di Capitol Hill di Seattle nella vasca da bagno di casa sua. Ma chi era Kristen Pfaff? La ragazza, nata a Buffalo (New York) il 26 maggio 1967, e da sempre appassionata di musica, all’inizio della sua carriera pubblica con il gruppo Janitor Joe, un album nell’anno 1993 dal titolo Big Metal Birds, e successivamente entra a fare parte degli Hole con cui registra nel 1994 il disco dal vivo intitolato Live Through This.

Ma veniamo al giorno della sua morte. La giovane viveva nel complesso Swansonia al numero 1017 di East Harrison Street, e il giorno del decesso aveva in programma di tornare a vivere a Minneapolis, luogo in cui aveva vissuto per lungo tempo prima di trasferirsi a Seattle, dato che dopo la morte di Kurt Cobain, l’attività musicale degli Hole era momentaneamente ferma.

Kristen per l’occasione, si era rivolta al suo grande amico Paul Erickson, il bassista della band Hammerhead, per il trasloco e il giorno 15 giugno, quest’ultimo, le aveva dato una mano a caricare le sue cose su un camion appositamente noleggiato, dove lo stesso Paul si era offerto di passare la notte per evitare eventuali danni e furti agli oggetti della ragazza, dato che la partenza era prevista per il giorno seguente.

Quella stessa sera Paul, che si trovava sul camion già dalle 20, mentre la giovane era ritornata in casa per farsi un bagno, vide arrivare presso la casa di Kristen, intorno alle ore 21.30, il chitarrista degli Hole Eric Erlandson, giunto sul luogo per salutare la ragazza prima della partenza. I due decisero di andare insieme verso l’appartamento e sentendo Kristen russare dall’esterno del bagno, non fecero caso al fatto, dato che per la giovane donna non era cosa insolita addormentarsi nella vasca.

Intorno alle 22 Eric salutò Paul a causa di un suo appuntamento con l’attrice Drew Barrymore, con la promessa di essere ricontattato nel giro di venti minuti nel caso la ragazza non si fosse svegliata. Purtroppo Paul ritornò sul camion e lì si addormentó fino al giorno dopo. Il mattino seguente alle ore 9:30 Paul fece ritorno nell’appartamento, trovando la porta del bagno chiusa a chiave. Istintivamente buttó giù la porta, trovando Kristen morta nella vasca da bagno e accanto ad essa una borsa con delle siringhe e tutto l’occorrente per una dose. Sempre nel bagno furono ritrovati anche due biro ed un quaderno.

L’autopsia venne eseguita il giorno 17 giugno, ma solo dopo l’esame tossicologico si poté stabilire con certezza la causa del decesso di Kristen Pfaff: Overdose accidentale di sostanze oppiacee, nonostante la ragazza si fosse ripulita dalle droghe già l’inverno precedente, cosa che fece non poco scalpore tra le persone che la conoscevano. Inutile dire le tante teorie del complotto venute a galla dopo la morte di Kristen.

Chi crede ad un suicidio, chi parla di un omicidio voluto da Courtney Love per una presunta relazione tra Kurt Cobain e la bellissima Kristen, anche se sul suo corpo non furono mai trovati segni di violenza. Tanto, troppo si è detto intorno a questo caso che forse oggi pochi conoscono o ricordano.

Ma un fatto lascia tutti sbigottiti se ci pensate… La giovane bassista entra suo malgrado a far parte del Club dei 27, ovvero di quelle celebrità morte a 27 anni come lo stesso leader dei Nirvana Kurt Cobain. Forse un segno del destino. Un destino che si è preso la breve vita di una bellissima e promettente bassista del panorama Grunge di quegli anni. Una vita a metà strada tra un diavolo e un angelo. Ma pur sempre una vita. Oggi Kristen Pfaff riposa in pace, ed è sepolta presso il Forest Lawn Cemetery di Buffalo, un luogo che nel corso degli anni è diventato meta di tanti appassionati del genere.

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