Home Attualità Indagato il deputato 5Stelle Riccardo Tucci

Indagato il deputato 5Stelle Riccardo Tucci

by Rosario Sorace

Sembra passato un secolo dal grido: “Onestà, onestà, onestà” e, chissà, se il deputato M5s Riccardo Tucci, ci credeva veramente o in cuor suo ha coltivato disegni opposti.

Fatto sta che oggi risulta indagato poiché, con i suoi comportamenti illeciti, avrebbe permesso al socio di evadere tasse con fatture su operazioni inesistenti per 700mila euro.

Infatti, su richiesta della Procura di Vibo Valentia, il gip Marina Russo ha emesso un decreto di sequestro preventivo e un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nell’ambito di un procedimento penale a carico di cinque soggetti indagati, a vario titolo, per reati tributari.

E anche a carico del deputato Tucci si avanza la contestazione di un’evasione per 9.900 euro. Secondo l’accusa ha consentito al suo ex socio di evadere le tasse emettendo fatture per 701.500 euro per “operazioni oggettivamente inesistenti”.

Il parlamentare ha cercato di sminuire l’accaduto e afferma: “La Guardia di Finanza di Vibo Valentia, stamattina, mi ha notificato un decreto di sequestro preventivo di beni, per un procedimento penale a carico dell’azienda e del relativo titolare per cui lavoravo. I fatti contestati sono precedenti all’inizio della mia attività politica. Ho già avvisato di quanto successo i vertici del Movimento 5 Stelle, il comitato di garanzia e il collegio dei probiviri. Ho piena fiducia nella magistratura e sono sicuro di poter dimostrare la mia totale estraneità ai fatti contestati”.

La realtà sembra essere diversa da come viene rappresentata dal parlamentare e insieme a Tucci è stato indagato dalla Procura di Vibo Valentia anche il cugino Adriano. A quest’ultimo i finanzieri hanno notificato un sequestro per 19.200 euro. Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica Camillo Falvo e dal pm Concettina Iannazzo e hanno permesso alla guardia di finanza di fare luce su “una complessa e insidiosa ed articolata frode fiscale” che è stata ideata da Vincenzo Maria Schiavello, titolare della “Autoelettrosat”, che era anche l’ex socio di Riccardo Tucci.

Tutto è stato originato da una verifica fiscale sull’azienda di Schiavello ed è stato disposto un sequestro di 775 mila euro, dove i militari del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Vibo Valentia, guidati dal maggiore Giuseppe Froio, “hanno acclarato la verosimile esistenza – si legge nel decreto di sequestro – di un complesso meccanismo di frode fiscale messo in atto attraverso l’utilizzo di società ‘cartiere’, apparentemente terze rispetto alla società verificata”.

In tal senso operava la cooperativa “Assistenza servizi telematici satellitari”, di proprietà del deputato. Successivamente Riccardo Tucci è diventato parlamentare e suo cugino Adriano ha assunto la carica di amministratore unico della società che, secondo gli inquirenti, ha continuato a prestare “i relativi servizi esclusivamente in favore della società verificata e della ditta individuale di Schiavello”.

“Gli accertamenti espletati dalla Guardia di Finanza – sostiene il gip – rassegnano con palmare evidenza la sussistenza di un’unica realtà imprenditoriale, avente quale effettivo dominus Schiavello Vincenzo Maria, che, grazie allo schermo di società formalmente terze, mediante emissione di fatture per operazioni inesistenti e le conseguenti fraudolente dichiarazioni, ha acquisito profitti illeciti”.

Questo intreccio di operazioni sarebbe stato finalizzato, secondo gli inquirenti, a permettere alla società di Schiavello e alla sua ditta individuale di dedurre, ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, l’imponibile delle fatture emesse dalle cooperative. In questo modo, inoltre, l’ex socio ora deputato del M5S poteva detrarre ai fini dell’Iva anche l’imposta relativa alle suddette fatture e aumentare i costi al fine di ridurre il reddito fiscale da sottoporre a tassazione.

Si trattava quindi di un abile stratagemma al quale, secondo i pm, Riccardo Tucci si sarebbe prestato e dall’ottobre 2014 al febbraio 2018, quando è stato eletto alla Camera, con la sua cooperativa ha emesso fatture per 701.500 euro per consentire alla società del dominus Schiavello “l’evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva”. Queste fatture secondo la guardia di finanza sono “relative ad operazioni oggettivamente inesistenti”.

Il sistema posto in essere serviva anche al parlamentare grillino per evadere le tasse con la sua società. Riccardo Tucci, infatti, “nella sua qualità di rappresentante legale dell’Assistenza servizi telematici satellitari’ fino al 19 marzo 2018, – viene scritto nel capo di imputazione – al fine di evadere le imposte aumentando i costi da portare in deduzione del reddito e in detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, dopo aver fatto annotare nella contabilità della società la fattura n. 411 del 10.03.2015 emessa dalla “Autoelettrosat Srl” relativa ad operazioni oggettivamente inesistenti, la utilizzava nelle dichiarazioni delle imposte dirette e dell’Iva dell’anno2015, ed in tal modo evadeva le imposte per un ammontare pari a 9.900,00 euro”.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento