Home In evidenza Il vaccino approderà in Italia la notte del 25 dicembre. Aifa: “NON COMPRATE I VACCINI ON-LINE”

Il vaccino approderà in Italia la notte del 25 dicembre. Aifa: “NON COMPRATE I VACCINI ON-LINE”

by Romano Franco

Il vaccino dovrebbe arrivare in Italia nella notte tra Natale e San. Stefano, tra il 25 e il 26 dicembre. Un tir della Pfizer, proveniente dal Belgio, approderà con le prime 9.750 dosi di vaccino destinate al nostro Paese.

Il mezzo sarà scortato dalle forze dell’ordine prima del suo arrivo allo Spallanzani di Roma. Proprio nell’ospedale romano, i vaccini verranno smistati in venti confezioni, una per ogni regione. A quel punto ci sarà l’intervento delle forze armate che distribuiranno le dosi in tutta Italia in modo da permettere “all’intero Paese di partecipare al Vaccine day europeo del 27 dicembre”affermano dallo Stato maggiore della Difesa.

NON COMPRATE I VACCINI ON-LINE

Intanto arriva il no secco all’acquisto on line del vaccino di Pfizer. A fare chiarezza è l’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco. Dicono dall’Aifa che il vaccino di per sé non provoca la malattia né alterazioni del Dna, mentre, quelli veduti on line sono “pericolosi oltre che inefficaci”.

“I vaccini disponibili saranno utilizzati soltanto nei presidi definiti dal Piano vaccini e non saranno disponibili nelle farmacie o nel mercato privato. L’Aifa ribadisce che è altamente sconsigliato, cercare di procurarsi il vaccino per vie alternative o su internet. Questi canali non danno nessuna garanzia sulla qualità del prodotto, che potrebbe essere, oltre che inefficace, pericoloso per la salute”.

Poi, l’Aifa risponde alla domanda se il vaccino possa o meno provocare il Covid. “Nel vaccino non sono coinvolti virus interi o vivi, perciò non può causare malattie. L’mRNA del vaccino come tutti gli mRNA prodotti dalle cellule si degrada naturalmente dopo pochi giorni in chi lo riceve e non resta nell’organismo”.

Poi, alla domanda su come avviene la reazione, conclude: “Il vaccino non introduce nelle cellule di chi si vaccina il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike. Se, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare in contatto con il Sars-CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo”.

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