L’Ordine dei Medici lancia un’allarme davvero preoccupante e catastrofico, ritiene che le attuali misure prese dal governo saranno assolutamente insufficienti a contenere i contagi e, senza un nuovo lockdown per l’Italia intera, ci saranno almeno diecimila morti in un mese.
Tale richiesta giunge direttamente dal Presidente Filippo Anelli, che mette in evidenza la crescita massiccia dei numeri relativi a ricoveri e soprattutto alle terapie intensive. Naturalmente il Presidente nazionale Anelli fa riferimento anche alle sollecitazioni dei vari ordini territoriali e dell’ordine dei Medici di Bari che aveva segnalato la situazione insostenibile nella Puglia e tra l’altro definisce le misure attualmente in essere portino a effetti tardivi e quindi inadeguati.
Quindi da parte dei medici si boccia “ il lookdown soft” alla luce del trend degli ultimi giorni sul fronte sovraffollamento ospedaliero e, quindi, l’allarme di Anelli che inquadra la situazione della Puglia, destinata – sostiene – a riscontrare i primi effetti del lockdown soft a distanza di 20 giorni, che viene reputato un lasso di tempo eccessivo e per questo molto rischioso:
“Temo che le misure adottate in Puglia possano rivelarsi insufficienti a scongiurare il collasso del sistema sanitario. Il lockdown soft della zona arancione comincerà a mostrare i suoi effetti tra 20 giorni, quando rischia di essere ormai troppo tardi”, afferma Anelli.
In tal senso Anelli ha inviato alle Agenzia di Stampa e nelle emittenti nazionali che se non si interviene con tempestività nell’intero territorio nazionale avremo nel giro di qualche mese almeno diecimila decessi. Poi ha denunciato la carenza di medici specialisti e con gli oltre 23.000 laureati che restano in attesa di potersi specializzare ma in stallo per via delle graduatorie bloccate. Un’immissione nel circuito sanitario nazionale di questi medici sarebbe “una boccata d’ossigeno per il sistema”.
Nelle ultime ore anche il presidente dell’ordine dei Medici di Milano, Roberto Carlo Rossi, ha chiesto il lockdown per l’intera città.
