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Il 27 novembre la Fondazione Palazzo Strozzi celebra i suoi vent’anni con un incontro pubblico al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino che mette a confronto passato e futuro dell’istituzione. All’appuntamento parteciperanno gli artisti Jeff Koons e JR, chiamati a dialogare con il direttore generale, Arturo Galansino.
L’appuntamento e il programma
L’evento, previsto per venerdì 27 novembre alle 17.30, è aperto al pubblico con ingresso gratuito ma richiede la prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili. La serata, intitolata Vent’anni di Fondazione Palazzo Strozzi 2006-2026, sarà introdotta dal presidente della Fondazione, Luigi De Siervo, e da Galansino.
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Due opere al centro del racconto
La presenza di Jeff Koons e di JR è pensata come occasione per ripercorrere alcuni momenti chiave della programmazione. Koons è stato protagonista dell’esposizione Jeff Koons. Shine, mentre JR ha realizzato per Palazzo Strozzi la grande installazione pubblica La Ferita, pensata per la facciata storica del palazzo.

Un ventennio di mostre e numeri
Dal 2006 la Fondazione ha costruito un calendario espositivo che mette in relazione epoche e linguaggi diversi, usando gli spazi del palazzo per creare dialoghi tra passato e contemporaneità. Negli ultimi vent’anni ha organizzato oltre settanta mostre e ospitato più di 500 opere.
La rete di collaborazioni si estende a oltre 100 musei e istituzioni internazionali, e i visitatori superano i tre milioni. Questo bilancio riflette l’obiettivo istituzionale di coniugare ricerca, qualità espositiva e apertura internazionale.
Artisti e progetti
La programmazione ha alternato mostre dedicate ai grandi maestri del passato e interventi di artisti contemporanei. Tra i nomi che hanno avuto rassegne o progetti a Palazzo Strozzi figurano:
- Beato Angelico, Donatello, Andrea del Verrocchio
- Pontormo, Rosso Fiorentino, Bronzino
- Pablo Picasso, Mark Rothko, Ai Weiwei
- Marina Abramović, Olafur Eliasson, Tracey Emin
Spazi, pubblico e inclusione
Il palazzo è stato declinato su più livelli espositivi: il Piano Nobile, la Strozzina e il Cortile. Quest’ultimo è diventato uno spazio privilegiato per interventi contemporanei che dialogano direttamente con l’architettura storica e con la città.

Parallelamente alle mostre, la Fondazione ha messo a punto programmi rivolti a scuole, università, famiglie e adulti, con una particolare attenzione all’accessibilità. Le iniziative includono attività pensate per persone con disabilità e per pubblici a rischio di esclusione, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione culturale.
Le parole dei vertici
Secondo Luigi De Siervo, la nascita della Fondazione ha rappresentato una scelta strategica: creare un progetto culturale che unisse risorse pubbliche e private per generare valore per Firenze. Ha aggiunto che il modello adottato ha contribuito a rafforzare la visibilità internazionale della città e intende essere rilanciato anche per il futuro.
Arturo Galansino ha dichiarato che i vent’anni della Fondazione confermano una visione proiettata sulla qualità della ricerca e sul dialogo con istituzioni e artisti di rilievo mondiale. L’ambizione resta far vivere Palazzo Strozzi come spazio di creazione, sperimentazione e confronto nel dibattito culturale contemporaneo.











