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Le questioni societarie che toccano i risparmiatori richiedono rigore e trasparenza: per questo i fondatori de Il Fatto quotidiano rifiutano di trasformare la vicenda in uno spettacolo mediatico. La loro posizione è netta: non intendono partecipare alla messinscena che si è venuta a creare attorno alla testata.
La scelta dei fondatori
I promotori della testata sottolineano che, quando in gioco ci sono i soldi e la fiducia degli investitori, la cautela deve avere la precedenza. Per questo motivo hanno deciso di tenersi lontani dalla sceneggiatura pubblica che circonda il caso.
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La difesa dell’istituzione editoriale viene dichiarata prioritaria. «Il giornale viene prima di ogni altro interesse», è il senso della presa di posizione espressa dai fondatori.
Chi ha preso posizione
La comunicazione arriva dal gruppo dei fondatori, guidato dal firmatario della nota insieme ad altri soci storici, tra cui Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi e Peter. Nel testo si fa riferimento anche all’intervento di un soggetto identificato come «il giovane Del Vecchio», intorno al quale si sarebbe formata la contestata attenzione mediatica.

Perché conta per i lettori
La vicenda interessa non solo le parti coinvolte, ma anche i cittadini-azionisti e i lettori. Quando le questioni societarie diventano teatro, la trasparenza e la tutela dei risparmiatori rischiano di passare in secondo piano.
Il richiamo dei fondatori è chiaro: mantenere un approccio responsabile e professionale, evitando spettacolarizzazioni che possono confondere i fatti e danneggiare la fiducia nel settore.











