Home In evidenza Renzi e Salvini e l’opposizione da maggioranza

Renzi e Salvini e l’opposizione da maggioranza

by Romano Franco

Respinta la fiducia a Roberto Speranza, ecco che i due Matteo, utilizzando lo stesso modus operandi messo in pratica in precedenza, entrambi con il loro premier scelto, Giuseppe Conte, tornano all’attacco di Roberto Speranza, divenuto il capro espiatorio di tutta la mala gestione dell’intera pandemia. Non ci sarebbe niente di strano nell’attaccare un personaggio politico che si pensi abbia operato male, se non fosse che, entrambi i leader, facciano parte della stessa maggioranza di governo. Governo che gode della fiducia, a gran voce, di entrambi i partiti, Salvini per la prima volta e Renzi in maniera recidiva.

Ma, Salvini e Renzi sanno come colpire i loro “nemici” moribondi, è la loro più grande “qualità”, se così vogliamo definirla. E così, come due avvoltoi che puntano ad una carcassa, rilanciano una commissione d’inchiesta in maniera famelica nei confronti del vulnerabile Speranza.

“Renzi e il centrodestra – commentano Pd e Movimento 5 Stelle intimoriti e insospettiti – fanno le prove di maggioranza per eleggersi il presidente della Repubblica”. Nella giornata del 28 aprile, stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, i dubbi sulle reali intenzioni del leader della Lega e di quello di Italia Viva non mancano. Al punto che c’è chi si sfoga: Salvini “giocherà sempre a tirare la corda e a lasciarla all’ultimo momento utile”.

Dopo le mancate dimissioni, il ministro della Salute deve fare i conti con due disegni di legge per istituire una commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia: uno a firma di tutto il centrodestra di governo (Carroccio, FI , Cambiamo! e Udc), l’altro di Italia Viva. “Bisogna accertare se, nell’ipotesi in cui il nostro Paese avesse aggiornato il proprio piano pandemico, sarebbe stato possibile limitare i morti” c’è scritto sul testo del centrodestra. “Va verificata l’efficacia del piano vaccinale predisposto, anche con riguardo alla mancata e tempestiva vaccinazione dei cittadini più fragili”, sostiene invece quello dei renziani.

E’ chiaro che Lega e Italia Viva si stiano avvicinando sempre di più l’una all’altra; con quel “Verdini” che, da lontano, e dall’alto dei suoi domiciliari, unisce ineluttabilmente i due Matteo.

I due leader predicano due religioni diverse, ma appartengono alla stessa ideologia opportunista. Oramai, sono molteplici le battaglie che accomunano i due partiti, prima fra tutte quella del coprifuoco dalle 22, le modifiche richieste sulla Legge Zan e, ora, anche la coesione nel veder cadere inesorabilmente il ministro della Salute Roberto Speranza.

Una pratica vista e rivista, ma la cosa che più sconcerta sono le qualità che accomunano entrambi i Matteo, che non si limitano nell’uguaglianza del solo nome, ma, entrambi, hanno un’opportunismo smisurato, sono in egual modo vanagloriosi, si prendono i meriti dei governi di cui fanno parte e accusano i propri alleati dei demeriti, accampano sempre scuse se non riescono a realizzare le promesse fatte, si promuovono come paladini del popolo nonostante siano sponsorizzati da multinazionali e aziende che godono della privatizzazione e azzannano senza pietà alleati di governo in decadimento. Sono tante le qualità che accomunano i due Matteo sempre pronti a far bottino, prima fra tutte l’ipocrisia.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento