Una delle collane più prestigiose dell’intero panorama editoriale. La collana Profili di Salerno Editrice arriva al suo centesimo titolo.
Questa volta la scelta biografica si posa su Manfredi di Svevia, Erede dell’imperatore nemico del papa prigioniero del suo mito.
Figlio dell’imperatore Federico II di Svevia, lo “Stupor Mundi”, anche Manfredi dimostra buone qualità politiche. Diventa re di Sicilia nel giugno del 1258. Un Regno ormai potenza mediterranea, centrale, autorevole, con una invidiabile e capillare rete amministrativa e fiscale. Per metà è italiano. Sua madre è Bianca Lancia del Monferrato.
Questo di Paolo Grillo è un ritratto fedele dello Svevo, un nobile intento di far riaffiorare un protagonista della storia medievale forse dimenticato.
Infine, durante la battaglia di Benevento, quando Carlo d’Angiò si farà portare il cadavere di Manfredi, la nobile casata degli Svevi giungerà al termine.
Due anni dopo, nell’ottobre del 1268, la morte di Corradino, decapitato a Napoli dagli Angioini, chiuderà definitivamente la parabola imperiale degli Hohenstaufen nella nostra penisola.
” Biondo era e bello e di gentile aspetto, ma l’un de cigli un colpo avea diviso…”. Dante collocherà Manfredi tra i contumaci nell’Antipurgatorio del Canto Terzo.

