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Il Movimento Cinque Stelle continua a perdere pezzi

by Rosario Sorace

Il Movimento Cinque Stelle cade a pezzi lentamente come una casa diroccata e ora ha lasciato un’altra parlamentare, Elisa Siragusa, lascia il M5s. Già la Siragusa è stata dissidente avendo votato No al referendum sul taglio dei parlamentari e contro di lei si era avviata una procedura da parte dei probiviri.

La Siragusa è stata eletta nella circoscrizione Europa ed è stata tra i parlamentari 5 stelle che appunto hanno votato No al referendum. La deputata M5s Elisa Siragusa ha lasciato il Movimento sbattendo la porta e innescando una critica durissima con l’accusa ai vertici di una “gestione disastrosa” e ha proseguito dicendo che “Abbiamo svenduto un po’ d’anima ogni giorno. Sono tante, troppe, le ragioni e le dinamiche che mi hanno portato a questa scelta, ormai inevitabile. Da ultimo, certo, ha influito anche l’apertura di un procedimento disciplinare nei miei confronti da parte dei probiviri, per via della mia posizione sul recente referendum costituzionale”.

Proprio Siragusa che era stata eletta nella circoscrizione Europa, è stata tra i parlamentari che aveva votato a favore in Aula, ma poi aveva chiesto che fossero approvati i correttivi prima della consultazione. In tal modo aveva poi giustificato di non sostenere la campagna per la riduzione delle poltrone.

“Ho letto così tanti attacchi e insulti ai colleghi che, prima di me, hanno fatto questa scelta, da sapere ormai cosa aspettarmi dai commenti degli, spesso anonimi, ‘leoni da tastiera’ ha scritto comunicando l’abbandono del gruppo. Nonostante ciò, io lo capisco: io vi capisco. Posso capire la frustrazione e la delusione di alcuni di voi, perché sono stata anch’io al vostro posto. So anche che è facile accusare chi se ne va di non essere mai stato del Movimento, di essere un ‘infiltrato’. Ma non è così”.

Siragusa ha detto di essersi iscritta al Movimento 5 stelle nel 2012 ed ha aggiunto di prendere una “scelta, dolorosa”: “Non è stata provocata da un singolo evento: è il termine di un percorso durato oltre otto anni. Riponevo negli Stati Generali la mia ultima speranza per veder rinascere il Movimento, ma sono ormai convinta che nulla cambierà davvero. E quindi eccomi a un bivio”.

Siragusa si è lamentata poiché non gli andava più di “schiacciare i bottoni, sulla base di scelte prese altrove, non mi basta. Per questo continuerò il mio lavoro alla Camera, ma con ancora più forza, volontà e determinazione. Sarò quello che saremmo dovuti essere tutti sin dal principio: una cittadina, libera, dentro il Parlamento” ha concluso.

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