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Nel pieno dell’emergenza, Matteo Salvini pensa al Natale

by Romano Franco

Siamo a metà del mese di novembre, in piena emergenza, e il re del superfluo inizia le sue campagne propagandistiche per acquisire il consenso dagli amanti del Natale.

Così Matteo Salvini, alla possibile richiesta precauzionale di un Natale ristretto non ci sta! E, come un abile cavallerizzo, si mostra pronto per cavalcare quel piccolissimo malcontento incosciente che pensa al Natale come una priorità assoluta.

“A Natale – dice Salvini – manca più di un mese, spero che quello che si sta mettendo in campo serva a regalare qualche sorriso e abbraccio, spero non in un Natale con i cenoni con 20 persone ma di riuscire a vedere mia madre e mio padre, mia sorella e i nipotini. Penso che tanti italiani abbiano questa ambizione ma credo che non sia impossibile. Mi rifiuto di pensare a un Natale a distanza, specie per le persone sole”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Mattino Cinque.

Partecipando poi giovedì a Porta a Porta su Rai Uno, il leader leghista ha affermato: “Se non fai un condono in tempo di guerra non lo fai più: edilizio, fiscale, tombale: c’è bisogno di fare emergere fatti salvi gli illeciti penali, tutto quello che è nascosto, perché l’Italia ha bisogno di recuperare questi soldi. Se c’è qualcuno che ha cento euro che non può utilizzare per mille motivi, magari nelle cassette di sicurezza della nonna, gli dici me ne dai 20 e gli altri 80 li rimetti in circolo nell’economia. Verrebbero fuori parecchie decine di miliardi. In tempo di guerra bisogna mettere in campo tutto quello che c’è”.

Diciamo che da quando il suo partito è in caduta libera le prova tutte, ma proprio tutte, per riuscire a recuperare, e così, cambiando più di una volta la sua posizione in continua migrazione da un ideale all’altro, non comprende un fattore cruciale della sua politica. Nel farsi carico di tutte le battaglie, prima o poi, si finisce per pestare i piedi a qualcuno, e pian piano si perdono credibilità e consensi; fattori che stanno scrivendo un triste epilogo per il Capo della Lega.

Ogni volta che succede una sua conversione, si pensa in maniera ottimistica: “E’ cambiato!”, ma poi te lo vedi portare avanti battaglie inutili e senza soluzione alcuna; atteggiamento disarmante che ti porta a pensare: “Lasciate ogne speranza!”.

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