Home Attualità Guerra ucraina, Di Maio: “Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”

Guerra ucraina, Di Maio: “Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale”

by Freelance

Di Mirko Fallacia

L’Italia espellerà 30 diplomatici russi, ha annunciato martedì il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una visita a Berlino. Ha detto che la mossa è stata “per motivi di sicurezza nazionale”, dice il ministro grillino.

“Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale. Il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciatore Ettore Sequi, ha convocato questa mattina alla Farnesina, su mia istruzione, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov, per notificargli la decisione del Governo italiano di espellere30 diplomatici russi in servizio presso l’Ambasciata in quanto ‘persone non grate’ “, ha detto Di Maio.

“Tale misura – aggiunge il ministro degli Esteri – assunta in accordo con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale, nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.

Ma la risposta di Mosca non si fa attendere e la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha detto all’agenzia di stampa statale TASS che ci sarebbe stata una risposta da Mosca alle espulsioni.

Sempre martedì, il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod ha twittato: “La Danimarca espellerà 15 ufficiali dell’intelligence russa che lavorano presso l’ambasciata russa a Copenaghen. Rappresentano una minaccia per la nostra sicurezza nazionale. È nel nostro reciproco interesse mantenere i rapporti diplomatici, ma non accetteremo lo spionaggio russo sul suolo danese”.

Martedì il ministro degli Esteri svedese Ann Linde ha annunciato in una conferenza stampa che il Paese avrebbe espulso anche tre diplomatici russi, perché “non hanno agito in conformità con la Convenzione di Vienna e condotto attività di intelligence illegali in Svezia”.

Italia, Danimarca e Svezia sono gli ultimi paesi europei ad espellere diplomatici russi. Lunedì, il governo tedesco ha fatto una mossa simile e ha rimandato 40 diplomatici a Mosca, mentre la Francia ha cacciato 35 diplomatici, affermando che le loro attività erano “contro i nostri interessi nazionali”.

Martedì, il ministro francese dell’UE Clément Beaune ha affermato che le espulsioni “erano già state discusse e esaminate” in consultazione con altri paesi, inclusa la Germania, ma che “non erano solo direttamente collegate alle [atrocità commesse dalle truppe russe a] Bucha”.

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