Home Cronaca L’ex governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, rinviato a giudizio per finanziamento illecito

L’ex governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, rinviato a giudizio per finanziamento illecito

by Rosario Sorace

La carica di Presidente della Regione non porta bene, anzi sembra avvolta da una maledizione in quanto è fonte di guai giudiziari per chi la occupa.

Infatti dopo che Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo sono stati colpiti da procedimenti penali, di cui il primo anche condannato per aver favorito la mafia, mentre il secondo assolto dall’accusa di concorso esterno a Cosa Nostra, adesso, al di là della superstizione, lo stesso destino tocca a Rosario Crocetta; rinviato a giudizio a Caltanissetta nel processo Montante bis.

Sono in tredici i politici, rappresentanti delle forze dell’ordine e imprenditori, che dovranno presentarsi davanti ai giudici coinvolti in una delicata inchiesta giudiziaria.

In tal modo ha deciso il Gup del Tribunale di Caltanissetta Emanuela Carrabotta.

I nomi degli indagati sono “eccellenti” tra cui l’ex leader di Confindustria Sicilia Antonello Montante, l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, gli ex assessori Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex commissario Irsap, Maria Grazia Brandara, gli imprenditori Giuseppe Catanzaro, gli imprenditori Rosario Amarù e Carmelo Turco, Vincenzo Savastano ex vice questore aggiunto della Polizia presso l’ufficio di frontiera di Fiumicino, Gaetano Scillia ex capocentro Dia di Caltanissetta, Arturo De Felice ex direttore della Dia, Giuseppe D’Agata colonnello dei carabinieri e infine Diego Di Simone Perricone ,ex capo della security di Confindustria.

Tali soggetti sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio e finanziamento illecito ai partiti.

Per i magistrati avrebbero fatto parte del cosiddetto “Sistema Montante” che era stato messo in piedi dall’ex vice presidente nazionale di Confindustria con delega alla Legalità.

Per quanto riguarda Crocetta la procura di Caltanissetta lo ritiene responsabile di avere ricevuto finanziamenti illeciti per la sua campagna elettorale.

Un finanziamento “in nero” di 200 mila euro per le Regionali del 2012.

In buona sostanza, secondo la magistratura, è questo uno dei motivi che avrebbero spinto l’ex governatore della Sicilia, Rosario Crocetta ad asservire le sue funzioni all’imprenditore Antonello Calogero Montante (condannato in primo grado a 14 anni).

L’ex governatore si difende con determinazione e energia dalle accuse formulate: “Il processo? E’ una croce che debbo portare, ma sono sereno e tranquillo perché sono innocente e ho fiducia nella Giustizia. Sembra una cronaca annunciata in oltre tre anni di indagini non sono mai stato sentito dai magistrati, non hanno ascoltato le mie ragioni. Il processo sarà l’occasione per fare chiarezza. Nell’inchiesta non ci sono prove, ma soltanto dei ‘sentito dire’ del finanziamento illecito: la mia campagna elettorale per le Regionali in Sicilia è stata trasparente ed è tutta documentata. Io – continua Crocetta – sono completamente estraneo alle accuse che mi contestano. Non esiste alcun reato, né tantomeno, il fantomatico e inesistente video hard”.

Io ho la coscienza a posto e la consapevolezza che un innocente non può essere condannato. Porterò questa croce con assoluta serenità”. La prima udienza si terrà il 2 maggio alle 10.30 nell’aula bunker del carcere di Caltanissetta.

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