Home Attualità Grave errore o bugia? Draghi fa una gaffe sui morti di Covid e la Codacons lo riprende

Grave errore o bugia? Draghi fa una gaffe sui morti di Covid e la Codacons lo riprende

by Romano Franco

La pandemia risulta una tragedia epocale, ma mai quanto l’opportunismo e l’ottimismo da oppio dei popoli utilizzato dai politici del tempo.

Se la pandemia non fosse stata politicizzata e se non fosse stata usata per proteggere gli interessi dei pochi, ora staremmo già a buon punto con la convivenza.

L’arma più utilizzata dai governi rimane l’ottimismo inoculato nei cittadini che di giorno in giorno vengono assillati da frasi del tipo “andrà tutto bene”, “il vaccino salva la vita”, “non ci saranno più restrizioni e lockdown se ci atteniamo alle regole” ecc…

E’ proprio questo ottimismo venduto al popolo che consente alla gente di andare avanti e seguire di volta in volta i diktat del governo, che, per tutta risposta, o non ci capisce nulla oppure mente spudoratamente alla gente.

L’ultima gaffe o bugia, da qualsiasi ottica la si guardi, riguarda un “grave errore sul numero di decessi da Covid da parte del Premier Mario Draghi, che viene invitato oggi dal Codacons a rettificare le affermazioni rese in occasione della conferenza stampa del 22 dicembre scorso”.

Nel corso del suo intervento il Presidente del Consiglio ha affermato che “dei decessi, tre quarti non sono vaccinati”.

I numeri – secondo il Codacons – vengono smentiti dagli ultimi dati disponibili pubblicati dall’Istituto superiore di sanità (ISS), secondo cui dal 22 ottobre al 21 novembre i morti per COVID-19 in Italia sono stati 1.755: tra loro 722 non erano vaccinati, mentre 1.033 avevano ricevuto almeno la prima dose del vaccino.

A differenza di quanto detto dal premier Draghi, “il 58,9% dei morti, quindi, aveva ricevuto almeno una dose e il 41,1% non era vaccinato. Esattamente l’opposto di quanto affermato da Draghi. Possiamo capire che un Premier possa esagerare nelle sue dichiarazioni ma sui dati, specie se così delicati perché relativi ad una emergenza sanitaria in atto, deve sempre mantenere una serietà assoluta, per evitare di provocare paure e sofferenze inutili specie durante le festività”, dice Codacons.

“Per tale motivo il Codacons invita oggi il Premier Draghi a rettificare le errate informazioni fornite ai cittadini, altrimenti sarà inevitabile una denuncia in Procura per procurato allarme”.

E’ difficile pensare alla gaffe quando si parla del governo dei migliori, ed è difficile da credere che l’ufficio stampa del premier Draghi possa fare errori così evidenti.

Diverso è invece quando lo scopo è quello di illudere la gente che il vaccino sia l’unico grande mezzo messo in campo per sconfiggere la malattia.

Oltre che ritenere il vaccino oramai obsoleto, visto che non tiene quasi più conto delle varianti, appare evidente che, per quanto riguarda la percentuale di immunità rilasciata, si può verificare che sia al di sotto di quella ipotizzata l’anno scorso dalle case farmaceutiche, ferme al 90%.

Considerando un calcolo approssimativo, tenendo conto anche del numero di vaccinati in Italia che è all’incirca del 90%, si può dire che il rapporto tra i morti con vaccino e non rimane comunque 1 a 6. Un morto vaccinato contro 6 non vaccinati, rappresentano davvero un dato significante. Quindi, perché mentire?

Aggiungere sul fuoco altre bugie serve solo a confondere le acque a chi ha già le idee molto distorte.

Il vaccino è un arma molto efficace per permettere a noi cittadini di convivere con la malattia, ma non rimane comunque l’unico mezzo e soprattutto non va utilizzato da solo.

Bisogna fare uno sforzo massiccio e affrontare immediatamente l’emergenza così com’è e pensare a problemi ben più gravi, (Clima, sovrappopolazione, scarsità di materie prime).

Bisogna smettere di cavalcare le bugie per il bieco opportunismo e bisogna mettere gli egoismi alle spalle e pensare di più alla comunità, da una parte e dall’altra.

Ciò che manca agli esseri umani è quella millantata fiducia sottolineata dalla canzoncina “credo negli esseri umani”. Ma la fiducia caro Mario Draghi non si costruisce sulle bugie, anzi.

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