Home In evidenza Crisi di governo: Mattarella sonda il territorio. Ritorno di Renzi per un Conte ter??

Crisi di governo: Mattarella sonda il territorio. Ritorno di Renzi per un Conte ter??

by Romano Franco

Nella giornata di ieri, che ha visto aprire le consultazioni, il Capo dello Stato ha parlato prima con Elisabetta Casellati, per una mezz’ora, al termine del quale la presidente del Senato non ha rilasciato dichiarazioni. In seguito verso le 18 è toccato a Roberto Fico, presidente della Camera.

Dopo le consultazioni con i due presidenti di Camera e Senato, oggi tocca alle delegazioni dei partiti. Al colloquio da Mattarella ci sono stati questa mattina: il Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica; il Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica; i Componenti del Gruppo Misto del Senato della Repubblica “+ Europa – Azione” e del Gruppo Misto della Camera dei deputati “Azione- + Europa – Radicali italiani”; il Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati; il Gruppo parlamentare “Europeisti- MAIE – Centro Democratico “del Senato della Repubblica.

Scrutando la situazione in maniera capillare, il Capo dello Stato sta cercando di capire quale sia la strada migliore da battere. Il Gruppo di Autonomie Senato dà il suo ok al Conte ter “Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità. Abbiamo confermato al presidente Mattarella il sostegno per qualsiasi formazione purché sia fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linguistiche e delle autonomie speciali. Il Paese non ha bisogno di una crisi. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico”, ha aggiunto.

Anche Leu, con la sua ambasciatrice Loredana De Petris presidente del gruppo Misto del Senato, si dice favorevole all’ipotesi Conte: “Abbiamo esposto al presidente tutte le nostre preoccupazioni che sono anche dei cittadini di fronte a una crisi che – ha detto – riteniamo molto grave e irresponsabile. Partendo da questa preoccupazione, abbiamo con molta chiarezza esposto la nostra convinzione e anche la nostra indicazione che è quella del presidente Conte. Per noi è indispensabile e necessario costruire intorno a Conte, rinforzare la maggioranza, certamente allargarla su contenuti molto chiari che non sono solo quelli dell’emergenza. Abbiamo indicato con chiarezza Conte, è necessario per il Paese che possa continuare in Europa il lavoro che è stato fatto e che ha portato certamente cambiamenti alle politiche Ue e fatto sì che il nostro Paese fosse quello che più ha avuto in assegnazione risorse. Teniamo che il cambio di interlocuzione possa fare danni al Paese. Intorno all’asse Pd-M5s-Leu bisogna ricostruire la maggioranza e allargarla. Siamo profondamente convinti che questa sia la soluzione”.

Molto diversa è invece la posizione di +Europa che, nonostante la forte sponsorizzazione di Conte da parte dell’Europa, proprio non ci tiene a vedere un reincarico all’Avvocato. Così Emma Bonino, presidente del gruppo Misto del Senato “+ Europa – Azione dice: “Azione e +Europa sono impegnate a costruire un progetto inclusivo con forze profondamente europeiste. Abbiamo manifestato con chiarezza a Mattarella che non siamo disposti a nessun tipo di continuità, ma che possiamo discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato che abbia un notevole profilo riformista e riformatore, coinvolgendo forze che al Parlamento europeo sostengono il lavoro di Ursula Von der Leyen”.

Forte invece è l’approvazione di Tabacci che sostiene: “Un reincarico a Conte ci sembra necessario perché è l’unico punto di equilibrio possibile in questa legislatura”, è necessario “dare vita a un governo ancora più autorevole di quello attuale per la sfida sulla campagna vaccinale e il rilancio economico del Paese. Ci affidiamo alla saggezza del presidente Mattarella che ha già dimostrato di essere non un notaio ma un punto di riferimento decisivo, ci auguriamo ci sia uno sbocco positivo”.

Ricardo Merlo del Maie, Europeisti-Maie-Centro Democratico del Senato, al termine dell’incontro con il presidente Mattarella dice: “Non pensiamo a una campagna per allargare il nostro gruppo. Parliamo con tutti per allargare la maggioranza senza escludere nessuno. Abbiamo come punto di riferimento il premier Conte, per noi è l’unica soluzione per poter continuare avanti con questa legislatura” ha detto Merlo. Anche il senatore Gregorio De Falco ha riferito che “abbiamo espresso al presidente la nostra seria preoccupazione per la crisi in atto, non si può perdere tempo e anche per questo chiediamo il reincarico al governo che è già ‘up to date'”.

Nel pomeriggio, in visita al Quirinale, si sono recati, Leu, Italia viva e poi il Pd. Domani M5s, Lega, Fi e Fdi. Pd e grillini blindano Conte. Italia Viva ribadisce la disponibilità a sedersi al tavolo di maggioranza, anche con Conte premier incaricato, “senza veti”.

Si fa fatica sinceramente a capire questo scenario ipotizzato da Italia Viva. Affermare una cosa del genere fa dedurre che: la crisi di governo, con tutte le dovute conseguenze, sia stata aperta realmente solo per sbattere i pugni su un tavolo??

Ma è proprio così ‘carissimi amici‘, poiché Renzi scrive nella sua enews: “Dopo settimane in cui si sono tentate improbabili soluzioni personali è finalmente venuto il tempo di seguire la Costituzione, di affidarsi al Capo dello Stato e di parlare con il linguaggio della verità davanti al Paese. La verità, non le veline. La politica, non il populismo”.

Dopo la solita ‘supercazzola’ ricca di retorica e morale, nel quale si dice tutto e niente, mr. “dentino” si ripropone nel tavolo delle trattative come se niente fosse, e, facendo lo gnorri, pian piano si sta rimettendo sul carro dei vincitori. Semmai ce ne sia uno, alla fine della fiera. 

Ma è questa la situazione che traspare! Mattarella viene chiamato ancora una volta agli straordinari e se si dovesse riaffermare una maggioranza Conte, con il ritorno del figliol prodigo, Italia Viva, si potrà aprire subito uno spiraglio per il Conte ter. Ma questa è una storia ancora da raccontare…

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