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Violente piogge stanno colpendo vaste aree del Nepal, provocando inondazioni e frane che hanno già causato vittime e dispersi. Le autorità segnalano un aumento del livello dei principali corsi d’acqua e uno stato di allerta esteso a molte zone del Paese.
Impatto e bilancio provvisorio
Gli ultimi bollettini ufficiali riportano almeno 14 morti e 11 dispersi a seguito delle precipitazioni intense. Le piogge hanno innescato smottamenti lungo pendii fragili e allagamenti nei centri abitati.
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I numeri sono comunque provvisori: operazioni di soccorso e verifiche sul terreno sono ancora in corso in diverse località.
Allerta diffusa per i corsi d’acqua
Lo stato di allerta riguarda attualmente 49 dei 77 distretti nepalesi. Il provvedimento è motivato dal costante innalzamento dei livelli di fiumi e torrenti principali.
In molte aree fluviali le autorità monitorano i livelli d’acqua e la stabilità delle sponde, mentre si segnalano difficoltà alla viabilità dovute a strade rese impraticabili dalle esondazioni.
Il contesto: la frana e l’inondazione di fine agosto
Questa nuova emergenza arriva a poche settimane dal distaccamento di un ghiacciaio avvenuto a fine agosto vicino al confine con la Regione Autonoma del Tibet, in Cina. Quel crollo aveva già scatenato frane e un’ondata di piena con un bilancio gravissimo: oltre 1.450 vittime.

La vicinanza temporale tra gli eventi rende la situazione particolarmente delicata per le comunità montane, dove la combinazione di fenomeni geologici e precipitazioni può amplificare i rischi.
Cosa resta da seguire
Nei prossimi giorni saranno cruciali i rilievi sulle condizioni dei corsi d’acqua e le verifiche sulla stabilità dei pendii più esposti. Le autorità locali continuano a valutare evacuazioni mirate e interventi di emergenza dove necessario.











