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Contatti tra i principali esponenti politici mirano a scongiurare una frattura definitiva e a favorire il ritorno alle urne nella prossima primavera. Al centro della manovra ci sono conversazioni con Tajani e Minardo, giudicate decisive per la tenuta del quadro regionale.
I colloqui in corso
Fonti vicine agli ambienti politici confermano scambi recenti con i due leader. L’obiettivo dichiarato è evitare una separazione netta che indebolirebbe l’assetto istituzionale.
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La strategia per il voto primaverile
La linea seguita punta a spostare la decisione verso un voto regionale in primavera. Si tratta di una scelta che mira a fissare una data complessiva per il rinnovo degli organi locali.

Portare la Regione al voto anticipato serve anche a mettere ordine nelle alleanze. In questo quadro, la mediazione con Tajani e Minardo assume valore politico e tattico.
Possibili conseguenze
Un accordo a breve termine potrebbe ricompattare i gruppi e garantire una gestione più stabile fino alla fine della legislatura. Al contrario, una rottura definitiva renderebbe quasi inevitabile lo scioglimento anticipato degli organi regionali.
- Stabilità temporanea e governo regionale più coeso;
- Rinnovata competizione elettorale nella primavera successiva;
- Rischio di frammentazione delle alleanze se la mediazione fallisce.
In gioco c’è dunque non solo il calendario elettorale ma anche la capacità delle forze politiche di rinegoziare i rapporti di potere. Nei prossimi giorni saranno gli sviluppi dei contatti a chiarire se la strategia avrà successo.











