Attacco russo diurno a Kiev provoca almeno un morto

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Un pesante attacco con droni ha colpito nel pomeriggio il centro di Kiev, colpendo tra gli altri l’edificio dell’Accademia Nazionale delle Scienze. L’incendio e i danni materiali hanno causato vittime e feriti, mentre le autorità locali segnalano ancora dati provvisori sul bilancio umano.

L’attacco al cuore di Kiev

Secondo i soccorritori, l’edificio dell’Accademia è stato gravemente danneggiato e le fiamme si sono sviluppate dopo l’impatto. L’attacco è avvenuto in una giornata lavorativa, con molte persone presenti negli uffici e nei laboratori.

Edificio con facciata danneggiata e fumo che esce dopo l'impatto
Danni e fiamme nell’edificio colpito nel centro di Kiev.

Il capo dell’amministrazione del distretto di Shevchenkivskyi, Oleksandr Sazanovych, ha dichiarato che ci sono «feriti e morti», mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito provvisoriamente di una vittima e sei feriti, tra cui tre bambini. Sempre a Kiev, il presidente ha detto che una clinica Dobrobut è stata anch’essa colpita e ha preso fuoco.

Condanne e appelli internazionali

La reazione europea è stata immediata. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha definito la scienza un obiettivo degli attacchi, esprimendo solidarietà alle famiglie delle vittime e ai soccorritori. Il ministero degli Esteri tedesco ha condannato con fermezza l’attacco, sottolineando il rischio per la popolazione civile nelle vicinanze dell’ambasciata tedesca.

Altri leader e istituzioni europee hanno chiesto maggiore sostegno e misure per rafforzare la difesa contro le minacce ibride, mentre il comandante Saceur Alexus Grynkewich ha indicato un riassetto del ruolo di alcuni alleati nella difesa convenzionale.

Ripercussioni sulla sicurezza europea

Intanto, la Polonia ha annunciato una stretta sulle regole d’ingaggio: il viceministro della Difesa Cezary Tomczyk ha spiegato che d’ora in poi i piloti potranno abbattere aeromobili stranieri sulla base di rilevazioni radar e altre informazioni senza una identificazione visiva preventiva, una misura normalmente riservata a condizioni di guerra.

Le autorità europee temono un aumento degli attacchi transfrontalieri e dei tentativi di sabotaggio. L’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha riferito che i rapporti d’intelligence segnalano piani di attacchi in Europa, un elemento che alimenta il dibattito su come rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche.

Danni alle infrastrutture e sicurezza digitale

Oltre agli attacchi nel centro urbano, fonti russe hanno affermato di aver colpito centri di comunicazione e logistica in Ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca ha parlato di danni a un data center di Ukr Telecom e a un archivio dati a Kiev, e di attacchi a navi cargo dirette al porto di Odessa.

Centro dati danneggiato con rack e cablaggi in disordine
Segnalati danni a centri di comunicazione e data center.

Sul fronte della sicurezza digitale, Politico.eu ha pubblicato documenti che indicano come la società Oxygen Forensics — con sede ufficiale in Virginia ma, secondo il Dipartimento di Giustizia Usa, gestita da team russi — sia stata impiegata in progetti finanziati dall’Unione Europea e venduta a forze di polizia europee, incluse quelle italiane. I documenti citati riportano l’uso del software per l’estrazione e l’analisi dei dati da dispositivi mobili.

Altri sviluppi politici e militari

La giornata è stata densa anche su altri fronti: la Ue ha adottato nuove sanzioni legate alla deportazione di minori ucraini e alla esclusione del partito Yabloko dalle elezioni russe. Mosca, dal canto suo, ha varato provvedimenti interni come il controllo statale temporaneo sugli asset russi del gruppo Metro.

Nel panorama politico russo, il presidente Vladimir Putin ha espresso appoggio alla candidatura di Vyacheslav Volodin per la presidenza della Duma. Le agenzie russe hanno inoltre reso noto un incremento di 15.000 unità nel personale militare delle forze armate.

Perché conta per i lettori

Gli attacchi nel centro di Kiev dimostrano come il conflitto continui a colpire obiettivi civili e infrastrutture sensibili, con ricadute immediate sulla sicurezza europea. Le reazioni di governi e istituzioni mostrano un’attenzione crescente verso la difesa collettiva e la tutela delle reti digitali, temi che nelle prossime settimane influiranno sulle scelte politiche e sulle misure di protezione a livello continentale.

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