Wonderwalla torna a Vallà con murales di Peter Pan e vinili

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Dal 27 al 30 agosto Vallà, borgo di Riese Pio X nella Marca Trevigiana, si trasforma in un laboratorio aperto di street art: quattro giorni di interventi, musica e laboratori che puntano a riportare l’arte contemporanea dentro lo spazio quotidiano del paese. La sesta edizione di Wonderwalla, promossa dal Collettivo BocaVerta all’interno del progetto The Wallà, mescola pratiche partecipative e linguaggi urbani per coinvolgere residenti e visitatori.

Un paese che parla con i muri

A Vallà la presenza della street art è ormai integrata nel paesaggio. Negli anni i muri del centro si sono trasformati in una galleria diffusa: superfici vive dove si intrecciano idee di artisti e immaginari locali. Il progetto ha reso il piccolo centro provinciale un punto di riferimento per la scena urbana.

Murales colorati trasformano i muri di un piccolo paese in galleria diffusa
A Vallà i muri del centro sono diventati una galleria a cielo aperto

Wonderwalla non aggiunge solo nuove opere a un percorso già esistente; l’obiettivo è mettere continuamente in discussione il rapporto tra arte e territorio, facendo del paese uno spazio culturale condiviso e in continuo mutamento.

Il programma, giorno per giorno

L’apertura è fissata per giovedì 27 agosto alle 20.30 con l’inaugurazione di HYPERWALLA, iniziativa promossa da The Wallà insieme a OIBO’ Agency e al Treviso Comic Book Festival. Al centro ci sarà la poster art: manifesti effimeri e ironici pensati per restituire visivamente le anime sociali e produttive del territorio. I lavori saranno esposti su QZ4, un espositore mobile ideato dal Laboratorio Quattrozero.

Alle 21 Riccardo Ali terrà un incontro sulla storia del Graffiti Writing, dalla stagione clandestina delle metropolitane newyorkesi fino alle trasformazioni che hanno portato questo linguaggio dentro il sistema dell’arte contemporanea.

Venerdì 28, a partire dalle 21, la piazza vira verso la musica: il DJ set di Los Muchos Gramos sarà eseguito esclusivamente su vinile, scelta che nel programma viene presentata come una forma di resistenza alla frammentazione digitale e alla cultura algoritmica, favorendo l’ascolto collettivo e la convivialità.

Laboratori, live painting e pratiche partecipative

Il weekend concentra le attività più pratiche. Sabato 29 sono in programma workshop di lettering ispirati a Keith Haring e iniziative sul recupero della cosiddetta cartastraccia, curate da Rita Pescarolo e Gloriart.

Partecipanti seguono un laboratorio di lettering con tecniche artistiche
I workshop di Wonderwalla coinvolgono residenti e visitatori in pratiche creative

I volontari del Collettivo BocaVerta guideranno i partecipanti in una passeggiata alla scoperta dei murales di Vallà. Nel pomeriggio prenderà forma un live painting a sei mani: Enko, Tomoz e Mozone trasformeranno un camper in un’opera itinerante. La giornata proseguirà con due set di Hang The DJ e il concerto dei Daushasha.

Domenica 30 agosto il calendario propone laboratori di calligrafia sperimentale con bacchette asiatiche e sessioni di collage. I set musicali del pomeriggio saranno curati da Matmarg e Pick Up The Tips.

Chiuderà idealmente il percorso La Collettiva di Peter Pan, un intervento corale realizzato con la tecnica dello stencil nei pressi del parco giochi in via Montello. L’opera è pensata come momento partecipato: non solo esporre arte nello spazio pubblico, ma costruire nuove relazioni con quello spazio.

Sostegno, riconoscimenti e patrimonio artistico

Il progetto The Wallà figura nella guida Street Art Italia di Repubblica e ha preso forma grazie al sostegno del Comune di Riese Pio X, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto. All’attività si affianca la collaborazione scientifica con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, impegnata nello studio e nella conservazione del muralismo contemporaneo.

Il patrimonio visivo di Vallà include lavori di artisti come Ericailcane, Zed1, Peeta e Millo. Secondo il portavoce del Collettivo, Mauro Berti, «In questi anni Wonderwalla è diventato un punto di riferimento per l’arte urbana e la rigenerazione culturale. Il progetto The Wallà dimostra come un centro di provincia possa farsi galleria a cielo aperto, capace di attrarre artisti, turisti e appassionati, facendo dialogare la street art con la comunità».

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