L’AI spinge Nvidia, ma gli analisti dubitano che favorisca l’acquisto dei suoi chip

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I conti trimestrali di Nvidia confermano un’accelerazione della domanda per l’intelligenza artificiale: ricavi e utili hanno raggiunto livelli record, ma cresce il dibattito sul ruolo dell’azienda anche come finanziatrice dei clienti. Il fenomeno mette in luce opportunità enormi e alcune incertezze sulla sostenibilità del modello di crescita.

Numeri che mostrano un boom senza frenata

Nel trimestre appena chiuso Nvidia ha registrato ricavi per 96,2 miliardi di dollari, più del doppio rispetto a dodici mesi prima e superiori alle attese degli analisti, fissate a 92,2 miliardi. L’utile netto è salito del 126% arrivando a 59,7 miliardi di dollari.

Grafico di crescita finanziaria con linee ascendenti che mostrano l'aumento dei ricavi
I ricavi di Nvidia hanno più che raddoppiato in un anno, trainati dai data center AI

La componente che ha trascinato i risultati sono i data center: in tre mesi hanno generato 89 miliardi di dollari, un aumento del 117% su base annua e ormai oltre il 90% del fatturato totale di Nvidia. Secondo l’azienda, i laboratori dedicati all’AI potrebbero rappresentare circa un quarto del business già nel prossimo anno.

Previsioni ambiziose e un limite evidente: l’offerta

Per il trimestre in corso Nvidia stima ricavi per circa 108 miliardi di dollari, la prima soglia trimestrale oltre i 100 miliardi prevista dall’azienda. Per il prossimo anno fiscale la guidance indica una crescita intorno al 70%.

La direttrice finanziaria Colette Kress ha spiegato che la domanda è talmente forte da essere frenata dalla capacità produttiva: “Siamo ancora limitati dall’offerta, altrimenti l’anno prossimo potremmo raddoppiare i ricavi”. Il ceo Jensen Huang ha definito la fase attuale come un’opportunità che capita “una volta in una generazione” e ha affermato di considerarla uno «punto di svolta» per il settore.

Il nodo del “finanziamento circolare”

Il fatto che la costruzione dei grandi data center richieda investimenti enormi ha spinto Nvidia ad andare oltre la semplice vendita di chip. Recentemente, il Financial Times ricorda, l’azienda ha partecipato alla creazione di una piattaforma con gruppi di Wall Street volta a mobilitare 500 miliardi di dollari per infrastrutture AI. Ha inoltre garantito oltre 100 miliardi per un data center di OpenAI in Ohio e ha preso partecipazioni dirette in clienti come OpenAI e Anthropic.

Persone in riunione d'affari discutono di accordi finanziari e investimenti
Il finanziamento circolare: Nvidia investe nei clienti che poi acquistano i suoi chip

Il meccanismo è chiaro: Nvidia facilita o fornisce capitale, il cliente costruisce infrastrutture e acquista migliaia di chip, e parte dei flussi di cassa torna alla stessa Nvidia sotto forma di ricavi. Questo schema è stato definito da alcuni osservatori come “circular financing”.

Analisti e media mettono in dubbio non la liceità delle vendite, ma la sostenibilità del fenomeno: quei clienti continuerebbero ad acquistare quantità così elevate di processori se non ci fosse anche l’aiuto finanziario di Nvidia? Durante la conference call Kress ha risposto ai critici: “Sappiamo che alcuni chiameranno tutto questo finanziamento circolare. Noi la vediamo diversamente”, sostenendo che gli investimenti puntano su società con forti prospettive di crescita.

Perché conta per i lettori

I numeri confermano che la spinta verso l’AI resta potente e che la domanda di chip è destinata a rimanere alta. Allo stesso tempo, il coinvolgimento diretto di un fornitore chiave nel finanziamento delle infrastrutture solleva questioni su rischio sistemico, dipendenze industriali e sulla reale intensità della domanda indipendente dal supporto finanziario.

Per ora il mercato sembra premiare i risultati: le grandi aziende cloud, i nuovi operatori del cloud e i laboratori di AI continuano ad acquistare capacità di calcolo. Ma la dinamica apre un nuovo capitolo nella relazione tra fornitori di tecnologia e clienti, uno sviluppo che gli investitori e i regolatori seguiranno con attenzione.

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